Partito Democratico, tutti contro l’attacco di Base Riformista

Numerose reazioni alle parole della corrente di minoranza che ha lanciato accuse contro il segretario Domenico Venuti

Non si placano le polemiche dentro il Partito Democratico. Dopo il j’accuse di Base Riformista, tutto il resto del partito fa quadrato intorno al segretario dem, Domenico Venuti.

“Non possiamo far altro che prendere atto dell’ennesima forte presa di posizione del gruppo di Base Riformista di Trapani” affermano i membri della segreteria provinciale Francesco Crinelli, Marzia Patti, Nicola Biondo e Giuseppe La Francesca.

“Trattandosi di questioni interne, avremmo preferito che tali rimanessero – continuano -, discutendole nelle sedi opportune e negli organismi di partito preposti. Non ci sentiamo né fomentatori di una guerra fra bande, né tantomeno fomentati da chicchessia: le idee e le proposte in un partito si portano all’interno delle sedi opportune, si discutono e, se necessario, si votano, senza alcun pregiudizio”.

Anche Gaspare Giacalone, componente della Direzione Nazionale del PD, è intervenuto: “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Tra pandemia, crisi di governo e crisi economica schiacciante, c’è chi si diletta a litigare e a usare parole cariche di livore attaccando il segretario Provinciale, Domenico Venuti. È tempo di costruire, non di demolire. È tempo di rafforzare, non di indebolire”.

Infine dura è la presa di posizione di Camillo Oddo e Dario Safina. “Le polemiche di queste ore sono davvero fuori luogo. Danno l’immagine di un partito che si occupa delle sue vicende interne e non dei tanti seri problemi che vivono i territori e le comunità locali. Le argomentazioni di Base Riformista hanno, per così dire, basi fragili, non condivisibili. Il percorso unitario, costruito nei mesi scorsi, continua ad essere uno strumento utile e necessario per il governo del partito. Un percorso che abbiamo voluto tutti e che tutti siamo chiamati a rispettare”.