Parco Eolico Renexia, Valentina Palmeri (Attiva Sicilia): “Sospendere l’iter”

Il Parco eolico è stato ipotizzato per la maggior parte come ricadente nelle acque della Piattaforma continentale italiana, entro le 200 miglia dalla costa ed in minima parte nelle acque territoriali italiane del Canale di Sicilia

Le polemiche politiche per il parco eolico off-shore della Renexia che nascerà al largo delle Egadi sono appena all’inizio. La deputata regionale di Attiva Sicilia Valentina Palmeri è diretta: “Sospendere l’iter del parco eolico al largo delle Egadi: gli svantaggi sono certi e i vantaggi tutti da valutare per la Sicilia. Non sono contraria alle rinnovabili ma bisogna vederci chiaro”.

Nei giorni scorsi anche l’onorevole Eleonora Lo Curto era intervenuta su questa vicenda. Il Parco eolico è stato ipotizzato per la maggior parte come ricadente nelle acque della Piattaforma continentale italiana, entro le 200 miglia dalla costa ed in minima parte nelle acque territoriali italiane del Canale di Sicilia, sarà grande 18.505.195,00 mq. La produzione verrebbe convogliata via cavo HVDC fino a largo del Comune di Termini per poi collegarsi alla terraferma all’altezza della Campania.

“Il progetto sembrerebbe aver suscitato – dice Palmeri – le prime contestazioni in quanto certamente foriero di impatti; non trascurabile l’impatto che avrebbe nel settore della pesca, considerato che verrebbero sottratte delle aree pescosissime. Altre rilevanti sono quelle che minacciano la stessa sopravvivenza della fauna marina e i flussi migratori dell’avifauna che partono dall’Africa e arrivano in Europa attraverso il Canale di Sicilia. Al contrario non sono chiare le reali ricadute positive per la Sicilia, anzi tale produzione si potrebbe porre in concorrenza con altre produzioni già presenti nella regione”.