Pantelleria, recuperata una tartaruga Caretta caretta in difficoltà

Una tartaruga marin Caretta caretta di grosse dimensioni è stata recuperata nelle acque di Pantelleria e sarà trasferita al Centro provinciale di Recupero per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” per gli accertamenti necessari.

L’intervento è scattato ieri, quando la Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo è stata allertata per la presenza dell’animale, già tenuto sotto osservazione da alcuni giorni per alcuni comportamenti ritenuti apparentemente anomali.

Per effettuare l’operazione è stato disposto l’intervento del battello costiero GC B110, con il supporto del medico veterinario dell’Asp di Trapani distaccato sull’isola e della motovedetta SAR CP312 che si trovava già in mare per un’altra attività.

L’equipaggio del battello ha individuato la Caretta caretta nelle vicinanze dell’imboccatura del porto di Scauri. Seguendo le indicazioni fornite dal veterinario, i militari hanno avviato le operazioni di recupero con le precauzioni necessarie per arrecare il minor stress possibile all’animale. Una volta portata a bordo, la tartaruga è stata trasferita a terra e sbarcata al molo Wojtyla. Qui è stata sistemata e custodita temporaneamente in un locale idoneo, in attesa del trasferimento al centro specializzato delle Egadi. Saranno gli esami ai quali verrà sottoposta a chiarire le condizioni dell’esemplare e a stabilire l’eventuale necessità di cure prima di un possibile ritorno in mare.

L’operazione ha visto la collaborazione di diversi enti e strutture del territorio. Oltre alla Guardia Costiera, all’Asp di Trapani e all’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, è stato coinvolto anche l’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria che ha messo a disposizione il proprio team di esperti e le risorse necessarie per contribuire all’assistenza. Il Parco ha fornito, tra l’altro, un contenitore di dimensioni adeguate per consentire il trasporto della tartaruga in condizioni di sicurezza. L’auspicio è che gli accertamenti non evidenzino problemi tali da impedire all’animale di tornare nel suo ambiente naturale.

Il direttore dell’Ente Parco, Carmine Vitale, ha infatti espresso il desiderio che, una volta completati i controlli e le eventuali cure, la Caretta caretta possa essere liberata nuovamente proprio nelle acque di Pantelleria. Un momento che potrebbe svolgersi alla presenza dei Piccoli Ranger del Parco, trasformando il ritorno in mare dell’esemplare anche in un’occasione di sensibilizzazione sulla tutela della fauna marina.

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