Pantelleria, Alaa Faraj racconta dieci anni di carcere e il riscatto

Dalla fuga dalla guerra in Libia a una condanna che ha sempre ritenuto ingiusta, fino alla revisione del processo e alla grazia del Presidente della Repubblica. È la vicenda umana raccontata da Alaa Faraj nel suo libro d’esordio Perché ero ragazzo, vincitore del Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani 2026.

L’autore sarà a Pantelleria la settimana prossima, domenica 30 agosto alle 19, nel Giardino del Porton Blu della Cantina D’Ancona, in località Cimillìa. L’appuntamento straordinario arricchisce il programma di Panteschità Estate 2026, progetto promosso dall’Università Popolare di Pantelleria – UNIPANT.

Faraj lasciò la Libia a vent’anni per sfuggire alla guerra, con il desiderio di proseguire gli studi e giocare a calcio. Una volta arrivato in Italia, però, la sua vita prese una direzione completamente diversa: accusato di essere uno scafista, fu condannato e trascorse dieci anni in carcere, continuando a proclamare la propria innocenza.

Determinante nella sua vicenda è stato l’impegno di Alessandra Sciurba, docente dell’Università di Palermo e attivista per i diritti umani, che lo ha accompagnato nella lunga battaglia per ottenere una revisione del caso. Il percorso si è concluso con la grazia concessa dal Presidente della Repubblica.

Proprio durante la detenzione Faraj ha scritto Perché ero ragazzo, trasformando l’esperienza personale in un racconto dedicato alla speranza, alla ricerca della verità e al riscatto. Il libro affronta anche i temi della giustizia, della resistenza di fronte alle avversità e della dignità umana.

All’incontro pantesco parteciperà anche Alessandra Sciurba. Con lei interverrà don Vito Impellizzeri, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, mentre Danilo Giglio proporrà alcune letture tratte dall’opera. A condurre la serata sarà Francesca Marrucci, giornalista e presidente dell’UNIPANT.

La partecipazione è subordinata alla prenotazione obbligatoria per la disponibilità limitata di posti. Le richieste possono essere inviate tramite WhatsApp al numero 333 3876 830, indicando il nome dell’evento, nome e cognome e numero dei partecipanti.

 

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