PALM: tecnologia e archeologia si incontrano a Lilibeo [AUDIO]

Anna Occhipinti, direttrice del Parco Archeologico di Lilibeo di Marsala, racconta le novità in arrivo per uno dei siti più importanti della Sicilia. Dalla nuova app IZI.TRAVEL, che offre un’esperienza immersiva tra i reperti e che sarà presentata domani in conferenza stampa, al progetto “Vivere Lilibeo” con realtà aumentata, videomapping e accessibilità per persone con disabilità, fino alla gestione sostenibile del parco e della sua fruizione. Temi centrali anche la collaborazione con l’Università di Palermo e la valorizzazione del patrimonio locale.
Per ascoltare il podcast dell’intervista schiaccia PLAY:


È in programma, Giovedì 31 Luglio alle 10.30 nella sala “Famà” del Baglio Anselmi una conferenza stampa al Parco Archeologico di Lilibeo. Perché è un appuntamento così importante?
È un momento rilevante perché vogliamo presentare una novità che arricchirà l’esperienza dei visitatori: grazie all’applicazione IZI.TRAVEL, abbiamo selezionato più di 30 punti d’interesse del museo e del Parco. Ogni turista potrà scoprire in autonomia, tramite il proprio dispositivo, storie e approfondimenti sulle bellezze del nostro sito. È un invito non solo a conoscere meglio, ma anche a vivere più pienamente questo luogo, che stiamo curando con costanti interventi di manutenzione e valorizzazione.

L’app è già scaricabile? E come funziona?
Sì, si può utilizzare subito. Basta inquadrare i QR code presenti nei pannelli all’interno del Parco: non serve neanche scaricarla, si può navigare direttamente tramite browser. È una vera e propria guida portatile. Il progetto è nato da una tesi di dottorato di Chiara Vitaloni e si è poi ampliato con il contributo di tanti giovani archeologi che collaborano con noi: le loro voci guidano il visitatore in un racconto partecipato e autentico.

Questa collaborazione con l’Università di Palermo sembra portare ottimi frutti.
Assolutamente sì. Proprio stamattina ho ricevuto conferma del finanziamento del progetto Vivere Lilibeo, sempre in sinergia con l’Ateneo palermitano. Il progetto prevede realtà aumentata, videomapping e laboratori di archeometria. Una delle iniziative che mi sta più a cuore è la sezione Vietato a non toccare, pensata per le persone con disabilità: riproduzioni tattili permetteranno a tutti di entrare in contatto con la bellezza dell’arte antica.

Lilibeo è al centro anche di un’intensa attività culturale. Ce ne parla?
Sì, con Lilibeo Incontra stiamo ospitando incontri con altri parchi archeologici, come Mozia e Selinunte, che ci hanno raccontato le loro ultime scoperte. Il 3 agosto avremo un evento in collaborazione con l’Università di Granada sulla Sicilia islamica e il passaggio storico da Lilibeo a Marsala. Il 24 agosto invece dedicheremo un incontro a Erice Sacra. E dopo l’estate proseguiremo con il calendario autunnale.

A proposito di fruizione del parco, si è parlato della “passeggiata” che decenni fa, molti marsalesi facevano da Porta Nuova al Lungomare Boeo e che adesso è chiusa dal sito archeologico. Cosa ci può dire in merito?
Il parco è aperto, ma non è un semplice luogo di passeggio: è un bene culturale da valorizzare e custodire. Per questo motivo, non si può accettare l’idea di usarlo come scorciatoia. Ho detto chiaramente che se l’amministrazione comunale vuole garantire un’area aperta di sera, deve farsi carico dei costi di sicurezza. Ho calcolato oltre 30 mila euro per Luglio, Agosto e Settembre solo per presidiare l’area nei weekend con sei persone. Dovrebbe essere l’Amministrazione Comunale di Marsala, che aveva chiesto questa apertura, a farsene carico. La tutela del patrimonio viene prima di tutto.

L’illuminazione della Plateia Aelia recentemente finanziata dalla Regione Siciliana fa parte di questa valorizzazione?
Sì, e speriamo che il progetto possa estendersi a tutto il Parco. Le visite notturne sono un’opportunità per vivere il sito in modo nuovo. Pensiamo anche ad eventi serali per coinvolgere la cittadinanza. In questi anni abbiamo dimostrato che ogni euro investito ha portato risultati visibili: il parco è più curato, più vivo, e più accessibile a tutti. Ma valorizzare significa anche chiedere un piccolo contributo per garantirne la sopravvivenza.

Un messaggio ai cittadini?
Invito tutti a vedere con i propri occhi quanto il Parco sia curato, soprattutto in occasione degli eventi. Il Parco Archeologico Lilibeo è un bene prezioso, unico, e ogni marsalese dovrebbe sentirlo proprio. Proteggerlo e valorizzarlo è una responsabilità condivisa.

Appuntamento quindi a giovedì 31 luglio alle 10:30, per scoprire tutte queste novità.
Esatto, vi aspettiamo numerosi per vivere insieme questa nuova fase del Parco Archeologico di Lilibeo.

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