La società Trapani Shark Srl ha reso noto di aver comunicato ufficialmente al Comune di Trapani, tramite PEC, la propria disponibilità a sottoscrivere un accordo per risolvere in via definitiva la controversia legata alla convenzione del 2023 per la gestione del Palazzo Comunale dello Sport di piazzale Ilio intitolato ad “Ettore Daidone”.
Nonostante continui a ritenere “valida” quella convenzione del 2023 sottoscritta fra Comune e l’allora sua società dilettantistica, e giudicando “privo di fondamento” l’atto di inizio di decadenza notificato dal Comune, Antonini si dice pronto a un’intesa “nell’interesse della città”, per evitare contenziosi e tutelare le finanze comunali.
La proposta avanzata da Antonini prevede la definizione consensuale della conclusione della convenzione firmata nel 2023 e la presentazione, oltre alla rendicontazione delle fatture già trasmesse, di tutte le relative quietanze di pagamento.
Sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate, il Comune riceverà dalla società una fattura di rimborso totale per i lavori eseguiti, in modo da “evitare situazioni di indebito arricchimento” al Comune e riconoscere quanto speso da Trapani Shark in virtù dell’accordo trentennale ora in via di risoluzione.
Il pagamento, secondo quanto proposto da Antonini, potrà essere effettuato in un massimo di tre rate senza interessi, da corrispondere tra dicembre 2025 e febbraio 2026. Inoltre, il Trapani Shark chiede di compensare la somma di 15.000 euro, relativa all’impianto antincendio installato nel 2023, con i costi di consumo di acqua e luce sostenuti durante il biennio di utilizzo dell’impianto sportivo.
Antonini nel comunicato stampa odierno al punto 4 ribadisce i tempi del rimborso, mentre nel conclusivo punto 5 indica anche come e cosa dovrà fare il Comune dopo aver pagato, ovvero: “5- Il Comune non appena rimborsato tutto alla società può procedere con un nuovo bando, dove la Società ovviamente parteciperà. Nel bando si specifica che sino al 30/06 anche non aggiudicataria la Società usufruirà per allenamenti e partite dell’impianto in forma esclusiva; (confortati dalla delibera di Agosto che il Sindaco cita sempre in cui conferma già tutto ciò)”.
Lo stesso comunicato, specifica infine Antonini, sarà inviato anche al Libero Consorzio Comunale di Trapani per la definizione della questione relativa al pagamento delle utenze dello Stadio Provinciale, affidato al FC Trapani Calcio 1905, con l’obiettivo di definire in modo chiaro e definitivo anche quella vicenda.
Resta da vedere se il Comune e l’ex Provincia regionale di Trapani riterranno di potere aderire alle condizioni proposte dall’imprenditore romano.
Anche perchè, sarà poi compito dei due Enti pubblici spiegare ai cittadini tutti, e non solo ai “tifosi” di Antonini come, perchè e quanti dei soldi dei contribuenti si dovrebbero spendere per pagare tutte le “migliorie” effettuate nei due impianti sportivi di loro proprietà e quindi “pubblici”.
Migliorie però, scelte e realizzate in termini di materiali, fornitori, esecutori etc. non dal Comune o Libero Consorzio in quanto “padroni di casa”, bensì univocamente dallo stesso Antonini in qualità di gestore concessionario il quale, adesso le vuole rimborsate per “dipanare la questione nell’interesse della Città” ma, anche “per evitare al Comune l’indebito arricchimento” ed infine, per scongiurare “una contesa che altrimenti rischia di trascinare tutti in aule di tribunale e mettere sotto scacco il Bilancio del Comune per anni”.
















