Nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, la Questura di Trapani ha emesso otto provvedimenti di ammonimento tra il mese di maggio e queste prime settimane di giugno, destinati a soggetti residenti in vari comuni della provincia.
La maggior parte dei provvedimenti, sei in tutto, hanno riguardato casi di atti persecutori compiuti da uomini ai danni delle ex. Gli episodi segnalano un quadro di molestie, appostamenti, minacce e persecuzioni psicologiche che hanno costretto le donne a rivolgersi alle forze dell’ordine.
Un settimo ammonimento ha colpito un uomo di Trapani responsabile di violenze domestiche nei confronti della convivente, con comportamenti minacciosi e offensivi, spesso avvenuti anche alla presenza dei figli minorenni.
Particolarmente grave l’ottavo caso registrato nei giorni scorsi, relativo a un giovane che continuava a molestare l’ex fidanzata non solo nel contesto privato, ma anche sul luogo di lavoro, coinvolgendo persino i colleghi della donna. Gelosie ossessive, appostamenti sotto casa, messaggi e telefonate notturne e minacce verbali avevano creato un clima di terrore costante. La donna, impaurita, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Polizia, permettendo l’immediata attivazione della Divisione Anticrimine e l’emissione dell’ammonimento da parte del questore.
Con questo tipo di provvedimento, si intima ai soggetti di interrompere ogni condotta lesiva, diffidandoli formalmente dal proseguire o ripetere i comportamenti persecutori, pena conseguenze penali più gravi.
Molte delle donne, dopo un lungo periodo di silenzio e sofferenza, sono riuscite a rompere il muro della paura e a rivolgersi alla Polizia di Stato. In alcuni casi, l’intervento è avvenuto anche in assenza della collaborazione diretta delle vittime, grazie all’attenzione dei poliziotti.
















