Non si è ancora insediato e già fa discutere l’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici in Sicilia.
La Presidenza regionale del Codacons ha, infatti, diffidato la Regione, denunciando gravi irregolarità nella procedura di selezione del rappresentante delle associazioni ambientaliste.
Secondo l’associazione dei consumatori, la Regione non avrebbe garantito né trasparenza né pari opportunità di partecipazione. “Il Codacons non ha mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, né via email né tramite PEC – ha dichiarato l’avvocato Giovanni Petrone, presidente regionale –. Il risultato è che l’Osservatorio nasce già delegittimato, frutto di una procedura opaca e non condivisa che ha escluso una delle principali realtà impegnate nella difesa dell’ambiente e dei cittadini siciliani”.
Il Codacons avverte che un organismo chiamato ad affrontare il tema cruciale dei cambiamenti climatici non può fondarsi su criteri che escludono il pluralismo e il coinvolgimento delle associazioni realmente rappresentative. “Così facendo – ha aggiunto Petrone – l’Osservatorio rischia di ridursi a una scatola vuota, incapace di incidere sulle politiche ambientali regionali”.
Da qui la richiesta alla Regione di riaprire la procedura per consentire una designazione “democratica, trasparente e conforme alle norme”. In caso contrario, l’associazione è pronta a rivolgersi alle vie legali.
“Se la Regione non rivedrà le proprie scelte – ha concluso Petrone – il Codacons agirà nelle sedi giudiziarie per difendere i diritti del mondo ambientalista siciliano, oggi ingiustamente escluso da un organismo nato per rappresentarlo”.

















