Riceviamo da una cittadina e pubblichiamo una lunga lettera-denuncia relativa all’esperienza vissuta durante il ricovero del marito nel reparto di Medicina dell’ospedale “Sant’Antonio Abate di Trapani”.
Nel documento, inviato all’Urp dell’Asp, la donna racconta il percorso sanitario affrontato dal coniuge, anziano e affetto da diverse patologie croniche, ricoverato inizialmente nel febbraio scorso per febbre alta e complicazioni cliniche.
La cittadina descrive una situazione fatta, a suo dire, di difficoltà assistenziali, carenza di personale e problemi organizzativi all’interno del reparto. In particolare lamenta la mancanza di supporto per aiutare il marito ad alzarsi dal letto, l’assenza di un adeguato sostegno psicologico e la difficoltà nel ricevere consulenze specialistiche richieste nel corso del ricovero.
Nel testo vengono anche segnalati episodi legati alle condizioni logistiche della degenza, ai tempi di assistenza e alla gestione quotidiana del paziente, che – secondo il racconto della donna – avrebbe progressivamente perso autonomia durante la permanenza ospedaliera.
Accanto alle critiche, la donna rivolge parole di apprezzamento nei confronti di parte del personale sanitario e degli operatori socio-sanitari del reparto, descritti come disponibili, professionali e umani nonostante le difficoltà operative e la carenza di risorse.
La cittadina conclude auspicando che vicende simili non si ripetano e chiedendo maggiore attenzione alla dignità e all’assistenza dei pazienti fragili ricoverati nelle strutture sanitarie pubbliche.















