One Billion Rising, un flash mob per dire no alla violenza sulle donne [VIDEO]

Grande successo per il flash mob One Billion Rising 2020 “Rise in Solidarity” organizzato dall’associazione no profit “Comitato delle Donne” capitanata da Vanessa Galipoli con il patrocinio del Comune di Trapani e arrivata, nella nostra città, alla terza edizione.

La campagna mondiale One Billion Rising, ideata da Eve Ensler, dal 2013 ha spinto più di un miliardo di persone in tutto il mondo a danzare ed a manifestare contro le violenze subite dalle donne ed in special modo a tutela delle bambine. Grazie a Eve e al suo movimento attivista dal 1996 aiuta milioni di donne nel mondo.

Un miliardo di persone che comunicano le proprie storie, che ballano e parlano ad alta voce, che mettono in scena monologhi, che cantano, che raccontano, che recitano, in maniera pacifica nei luoghi di aggregazione delle Città; One Billion Rising in Solidarietà è un invito a liberarsi dai confini, dagli obblighi, dalla vergogna, dal senso di colpa, dalla sofferenza, dall’umiliazione, dalla rabbia e dalla schiavitù.

“Dopo le edizioni 2013 e 2014, per questa edizione più di 50 città italiane hanno aderito alla terza edizione – afferma Vanessa Galipoli – e a Trapani è stata impreziosita dalla presenza di almeno dieci scuole. Siamo fortunati in Italia ma ancora c’è tanto da fare: i fatti di cronaca lo testimoniano e quest’anno è iniziato in maniera nefasta. Tantissimi bambini e tanto entusiasmo che hanno ballato la coreografia del flash mob. Dobbiamo raccontare della bellezza dei nostri giovani. Noi singoli cittadini abbiamo un ruolo e avere una responsabilità sociale. Fondamentale è il gesto della danza, con l’occupazione dello spazio per gridare no alle violenze in generale. Siamo felici ed orgogliosi di vedere una città attiva”.

Sul palco si sono susseguiti i giornalisti Nicola Conforti e Ornella Fulco e l’assessora alla Pari Opportunità Andreana Patti che hanno letto testi di Eve Ensler.

“È un’iniziativa patrocinata dal Comune di Trapani – afferma Andreana Patti -, si tratta dell’ennesima occasione per ribadire il no alla violenza sulle donne, per affermare la nostra presenza, per sottolineare l’importanza di denunciare e dare voce alle donne che non ne hanno più”.