Oggi San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti: il messaggio del vescovo di Trapani

"Ogni notizia deve essere sempre frutto dell’incontro con gli uomini e le donne che non hanno voce"

Ricorre oggi la festività di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Vescovo e dottore della Chiesa fu prima sacerdote a Ginevra per poi dedicarsi alla predicazione “itinerante” e su carta stampata. Pubblicò una serie di fogli volanti, che distribuiva casa per casa o affiggeva ai muri. Da qui il titolo di santo patrono dei giornalisti e di coloro che utilizzano i mezzi di comunicazione sociale.

E proprio nel suo messaggio di ieri per la 55esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, papa Francesco ha evidenziato come la crisi dell’editoria rischi “di portare a un’informazione costruita davanti al computer, ai terminali delle agenzie, sulle reti sociali” e ha esortato gli operatori dei media a “consumare le suole delle scarpe”. Il pontefice ha espresso anche un ringraziamento “al coraggio e all’impegno di tanti professionisti», giornalisti, cineoperatori, montatori, registi che spesso lavorano correndo grandi rischi”. E un monito a valutare criticamente opportunità e insidie del web, “non a demonizzare lo strumento ma a una maggiore capacità di discernimento e a un più maturo senso di responsabilità, sia quando si diffondono sia quando si ricevono contenuti”..

Solitamente in questa giornata, il vescovo di Trapani incontra i giornalisti ma, in tempi di Covid, monsignor Pietro Maria Fragnelli – che è anche giornalista pubblicista – ha diffuso un messaggio che riportiamo integralmente:
«Carissimi e carissime,
mi colpisce il fatto che papa Francesco nel messaggio di quest’anno trasmette la sua stessa passione di comunicatore da “persona a persona”. Anche nell’era dei social un comunicatore che si ispira al Vangelo non può limitarsi alle potenzialità della tecnologia delle comunicazioni. Deve accogliere l’invito di Gesù: Vieni e vedi!

Ogni notizia deve essere sempre frutto dell’incontro, specie dell’incontro con gli uomini e le donne che non hanno voce nel grande “spettacolo” delle comunicazioni. Un vero comunicatore cerca di trasmettere «il miracolo palpitante della vita», come dice il Beato Manuel Lozano Garrido, il giornalista spagnolo beatificato nel 2010. Auguro alla nostra città e al nostro territorio di avere al presente e al futuro operatori dell’informazione sempre più capaci di ascoltare i palpiti della vita, sia del miracolo della nascita come della morte, nella passione della crescita e nella scelta matura del servizio. Auguro a tutti i nostri fratelli che si avventurano sulle acque del Mediterraneo di incontrare uomini e donne, volti di speranza, capaci di ascoltare il loro grido e di rilanciarlo al cuore della nostra civiltà. Auguri a tutti noi!».