Il trapanese Luca Sciacchitano torna alla ribalta con il suo settimo libro, un saggio dal titolo provocatorio: “Il Pelecidio, perché è moralmente giusto criticare Israele”. L’opera affronta con lucidità e coraggio il complesso tema del conflitto israelo-palestinese, tracciando un percorso che parte dalle persecuzioni subite dal popolo ebraico con la nascita del Cristianesimo, fino alle controversie politiche e legali dei giorni nostri.
Il libro, che si avvale di oltre 250 fonti tra bibliografie, videografie e rassegne stampa degli ultimi dieci anni, propone un’analisi approfondita dei crimini di guerra, dei genocidi e delle violazioni dei diritti umani attribuiti allo Stato di Israele. Attraverso testimonianze e dati, Sciacchitano esplora i meccanismi che hanno permesso di plasmare l’opinione pubblica e approfondisce il ruolo degli interessi economici e politici dietro il conflitto.
Sciacchitano non si sottrae alla polemica, cercando di distinguere la critica politica e antisionista dall’accusa di antisemitismo e mira a scardinare i pregiudizi che spesso zittiscono il dibattito pubblico sul conflitto israelo-palestinese, proponendo una riflessione critica e razionale.
“Il Pelecidio” è disponibile sul sito web della casa editrice Multimage, specializzata in opere sui diritti umani, e sarà presto acquistabile anche sui principali store online come Mondadori, Feltrinelli, IBS e Amazon. Cliccando su questo link è possibile leggere gratuitamente le prime 50 pagine del libro.
L’autore ha annunciato che a breve sarà organizzata una presentazione ufficiale del libro, un’occasione per discutere le tematiche affrontate nell’opera e per interagire con il pubblico.
Nato nel 1975, Luca Sciacchitano vive e lavora a Trapani. Laureato in scienze e tecnologie delle arti e linguistica moderna, è titolare di un’azienda pubblicitaria e di una scuola di inglese. Oltre alla scrittura, è attivo nel sociale e ha collaborato con diverse testate locali e nazionali. Tra le sue opere più note figurano il romanzo “Le Ombre di Nahr”, finalista al premio Argentario, e il saggio “Bulimismo e Decrescita”, presentato nel 2024 al Bookcity di Milano.

















