No Green Pass, corteo pacifico a Trapani

Protesta anche a Trapani, l'organizzatrice: "Vogliono farci abituare a una nuova normalità ma noi vogliamo tornare a vivere e lotteremo pacificamente per tornare alla vera normalità"

Cori, cartelli e un messaggio chiaro: no al Green Pass. Questo pomeriggio, davanti la Prefettura di Trapani, una cinquantina di persone ha protestato pacificamente contro lo strumento introdotto dal Governo Draghi. “Siamo nati casualmente dopo i fatti di Trieste – ha affermato nel suo discorso pronunciato al megafono da una delle organizzatrici Emma Lombardo -, siamo scesi in piazza a sostegno dei portuali che hanno deciso di lottare per i diritti di tutti gli italiani che si trovano costretti all’utilizzo di un Green Pass per poter lavorare”.

I partecipanti, però, non sono contro il vaccino tout court. Anzi, molti lo sono. Ma per loro il problema è concettuale: per i manifestanti il Green Pass limita la loro libertà. Alcuni sottolineano, invece, come il vaccino sia ancora sperimentale, ignorando totalmente le statistiche che, giornalmente, indicano che chi è coperto dal vaccino ha un rischio di gran lunga inferiore di aver bisogno di cure ospedaliere.

Il grafico realizzato dalla redazione di Sky è chiaro: coloro che non sono vaccinati contro il Covid-19 si contagiano più frequentemente rispetto a coloro che sono vaccinati, si ammalano di più, finiscono in terapia intensiva più spesso e, purtroppo, muoiono anche in percentuale maggiore. Le statistiche arrivando direttamente dall’Istituto superiore di sanità (Iss). E sebbene molti non possano essere d’accordo, la legge dei numeri è ineluttabile. I numeri, non mentono mai.

Sempre nel pomeriggio, invece, un gruppo di persone ha partecipato al progetto mondiale che prevede la recita dell’OM. Aum, più semplicemente conosciuto e scritto con la sillaba OM, è un mantra della tradizione indo-vedica, e si ritiene incarni il “suono originario della creazione dell’Universo”. L’obiettivo, è quello di “armonizzare e innalzare la vibrazione del pianeta terra, per unire ed emanare sentimenti di amore, pace ed equilibrio tra le forze sottili, e per superare ogni disequilibrio che vive attualmente l’umanità e lo stesso pianeta, con tutte le conseguenze che questo a sua volta può generare, poiché tutto è collegato”. Pandemia compresa. E allora la speranza è che presto tutto torni in equilibrio.