Cresce la richiesta di sostegno per le famiglie a basso reddito colpite dal caro-mutui. A lanciare l’appello è Adiconsum Palermo-Trapani, che sollecita la Regione Siciliana a rifinanziare il fondo di solidarietà gestito da IRFIS Fin Sicilia SPA, istituito per compensare l’aumento degli interessi sui mutui a tasso variabile destinati all’acquisto della prima casa.
«Ci auguriamo che la Regione possa al più presto rimpinguare le somme destinate al fondo – dichiara Antonio Rocco, responsabile Adiconsum per i territori di Palermo e Trapani –. Le richieste pervenute sono state oltre 32 mila, ma tante famiglie, pur avendo presentato domanda in tempo e con i requisiti richiesti, non sono riuscite a entrare in graduatoria a causa dei tempi ristretti per l’invio delle integrazioni documentali richieste da IRFIS».
Il fondo, istituito con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, ha rappresentato un sollievo per molti nuclei familiari colpiti dall’aumento del costo del denaro tra il 2022 e il 2023. Tuttavia, secondo Adiconsum, le risorse disponibili si sono rivelate insufficienti rispetto alla mole di richieste e alla reale necessità del territorio.
Nonostante negli ultimi mesi il tasso di riferimento BCE abbia mostrato segnali di flessione, i tassi dei mutui a interesse variabile restano ancora alti, con ripercussioni importanti sui bilanci familiari, soprattutto per chi ha un ISEE inferiore ai 30 mila euro.
A sostenere l’appello anche la segretaria generale della Cisl Palermo-Trapani, Federica Badami: «Nei nostri territori, dove la crisi ha eroso i risparmi e aumentato l’instabilità economica, c’è una forte esigenza di accedere a questo bonus. Aiuterebbe molte famiglie a riequilibrare il bilancio domestico e affrontare le incertezze del futuro».
Adiconsum conclude auspicando che il governo regionale ascolti l’appello e provveda a rifinanziare il fondo, per garantire equità e tutela a tutti coloro che ne hanno diritto ma sono rimasti esclusi per motivi meramente procedurali.
















