Motopesca sequestrati, celebrato processo a Bengasi

BENGASI – Si celebrato ieri nella cittadina libica il professo ai marittimi appartenenti agli equipaggi dei due pescherecci di Mazara del Vallo (Trapani), “Daniela L.” e “Giulia P.G.”, che lo scorso 7 ottobre erano stati sequestrati da una motovedetta libica a circa 40 miglia al largo delle coste cirenaiche. La corte di Bengasi si e’ riservata di pronunciare la sentenza il giorno 21 novembre. A renderlo noto è stato il presidente del Distretto produttivo della Pesca-Cosvap, Giovanni Tumbiolo, che – dallo scorso ottobre – segue, assieme al console italiano Guido De Sanctis, e all’ambasciatore italiano in Libia, Giuseppe Buccino Grimaldi, la vicenda dei due pescherecci.
“Siamo preoccupati per la conclusione del processo per la quale hanno lavorato, e continuano a farlo, diversi soggetti ai fini di una composizione della vicenda che riflette una situazione che definirei complicata e caotica”,  ha dichiarato Tumbiolo che prosegue: “Nonostante l’encomiabile impegno della diplomazia italiana, anche in questa circostanza va denunciata la colpevole e reiterata omissione di intervento necessario da parte dell’Unione europea. Ancora una volta – conclude il presidente del Distretto produttivo della Pesca-Cosvap- la marineria siciliana continua a pagare un prezzo spropositato a causa dell’assenza delle istituzioni competenti”.