Il tour nazionale Baritalia 2025 fa tappa in Sicilia, e tra i protagonisti della giornata di lunedì 3 novembre a Catania ci sarà anche il bartender trapanese Daniele Giancontieri, direttore Barman & Restaurant Manager di Escoffier International.
Con il suo cocktail MonteErice Sicily Mule, Daniele rappresenterà la provincia di Trapani in una manifestazione che celebra la creatività, la formazione e la passione per la mixology.
Nell’intervista ci racconta il valore di questa esperienza, l’impegno nella valorizzazione dei prodotti locali e la sua visione di una Sicilia sempre più protagonista nel mondo dell’enogastronomia.
Daniele, il tour nazionale di Baritalia arriva finalmente in Sicilia. Cosa rappresenta per te essere tra i protagonisti di questa tappa a Catania?
Essere presente a Baritalia 2025 è per me un motivo di grande orgoglio. Rappresentare la provincia di Trapani in una manifestazione di respiro nazionale è un’emozione indescrivibile. Parliamo di un evento che unisce i migliori bartender d’Italia, dove ognuno porta il proprio stile e la propria identità territoriale. Sarà bellissimo condividere la mia passione e far conoscere la nostra terra attraverso un cocktail che racconta la Sicilia.
Il tuo drink si chiama MonteErice Sicily Mule. Da dove nasce l’ispirazione per questo cocktail?
MonteErice Sicily Mule nasce dal desiderio di rendere omaggio al mio territorio. Ho voluto unire l’intensità dell’Amaro Santa Maria al Monte e del Bitter Campari alla freschezza degli agrumi mediterranei Gamondi e alla vivacità della Ginger Beer The Organics by Red Bull. Un connubio che racconta i profumi, i colori e le emozioni della Sicilia.
La preparazione è semplice ma precisa: si realizza direttamente nel bicchiere Mule Mug con tecnica build, utilizzando ghiaccio a cubi e tritato, e guarnendo con una fettina d’arancia e una foglia di ananas.
Baritalia è una giornata ricca di masterclass, incontri e competizioni. Cosa ti aspetti da questa esperienza?
Mi aspetto una giornata esplosiva, ricca di scambi e nuove scoperte. Baritalia non è solo una competizione, ma un’occasione per crescere, confrontarsi e aggiornarsi professionalmente.
Il nostro obiettivo rimane quello di sempre: promuovere la cultura dei cocktail e della miscelazione su tutto il territorio nazionale. È un evento che unisce i professionisti del settore da Nord a Sud, creando una rete di passione e collaborazione.
La tua carriera è legata anche alla formazione e alla valorizzazione dei prodotti locali. Ci racconti questo aspetto del tuo lavoro?
Assolutamente sì. Credo che la mixology possa diventare un veicolo straordinario per la crescita e il benessere del territorio. Il mio impegno è proprio quello di trasmettere ai giovani la passione per questo mestiere, ma anche l’importanza di utilizzare e promuovere i prodotti locali.
Faccio parte della facoltà universitaria di Scienze Gastronomiche di Trapani, dove collaboro per la diffusione della cultura dell’enogastronomia, dell’ospitalità e della mixology legata ai prodotti a chilometro zero. È un modo concreto per contribuire alla formazione delle nuove generazioni e al turismo esperienziale in Sicilia.
Sei anche membro dell’Escoffier International. Cosa rappresenta per te questo riconoscimento?
Essere ammesso tra i Discepoli di Escoffier è per me una delle più alte onorificenze professionali. È la conferma del percorso di dedizione, ricerca e passione che ho intrapreso. Ma è anche un punto di partenza: nella vita non si finisce mai di imparare. Questo riconoscimento mi sprona a continuare a crescere e a contribuire sempre di più allo sviluppo dell’enogastronomia siciliana.
Un messaggio per chi verrà a Catania il 3 novembre per seguire Baritalia 2025?
Invito tutti a vivere questa giornata all’insegna dell’energia e della curiosità! L’appuntamento è al Nü Doganae di Catania dalle ore 9:00: ingresso gratuito, masterclass con esperti di fama nazionale e internazionale, e naturalmente la “sfida” tra i migliori bartender d’Italia.
Sarà un’occasione unica per scoprire nuovi sapori, nuovi volti e nuove idee. E io sarò lì, con il mio MonteErice Sicily Mule, pronto a portare un po’ di Trapani nel cuore della Sicilia orientale.
Daniele, in una parola, come descriveresti questa esperienza?
Entusiasmo. Perché ogni cocktail, ogni incontro e ogni confronto sono un’occasione per celebrare la nostra arte e la nostra identità.


















