“MMAH!!! CHISSACCIU!!!”: siamo a CAVALL…ino!

Questa del  Cavallino Bianco qui in foto immortalata, è una spiaggia del comune di Trapani molto frequentata ed abitualmente affollata nella fine settimana da famiglie trapanesi e turisti.
Su questa spiaggia stupenda però l’Amministrazione Comunale non può predisporre il servizio di sorveglianza ed assistenza bagnanti poiché in tutta la zona vige un “quasi” divieto di balneazione.
Mi spiego meglio, siccome nelle vicinanze, da più di quarant’anni, camuffato da molo-frangiflutti, c’è uno scarico di acque “grigio-bianche” che, a volte, ad una certa ora della notte sembra che diventino “nere e puzzolenti”, il Comune, non potendo spostare altrove gli scarichi delle fogne del quartiere, così come si deduce da alcuni avvisi collocati ad inizio stagione balneare su alcuni pali della litoranea, sconsiglia a tutti di farsi il bagno in quella zona.
E così a Trapani accade che il sabato e la domenica dove ci sono i bagnanti “abusivi” non ci sono i bagnini , mentre dove ci sono i bagnini non ci sono bagnanti e ohibò, nemmeno una spiaggia bella come questa! e come si dice a Trapani in questi casi l’unica frase da pronunciare è : “MMAH!!! CHISSACCIU!!!”

SpiaggiaCavallinoBianco(foto dell’amica Titti Nicolosi)

Sia ben chiaro, io non sto discutendo né di ordinanze comunali,  né di inquinamento, né di certificazioni sanitarie o esami batteriologici.
Sintetizzo pragmaticamente il senso del mio ragionamento sulla Spiaggetta del Cavallino Bianco:
Scarichi fognari, ci sono!
Avvisi di “pseudo”divieto attaccati ai pali dal Comune, ci sono ! (o c’erano… li ho letti e se ne trovo uno superstite lo fotografo e lo pubblico).
Nel tratto di spiaggia che va dal Cavallino Bianco (per i non trapanesi è quell’edificio ex albergo che si vede nella foto) al molo-scarico fognario (che purtroppo nella foto non si vede), bagnini e postazioni di sorveglianza non ce ne sono!
Ergo… io, pragmaticamente deduco che il Comune di Trapani non può predisporre la l’assistenza-sorveglianza balneare laddove non dovrebbero esserci bagnanti. E questo a causa della presenza in quel tratto di costa degli scarichi fognari del rione popolare “Cappuccini” che sono li da quasi 50 anni e nessuna amministrazione ha mai avuto la lungimiranza o è mai stata in grado di spostare altrove.
Sempre in virtù di un pragmatico mio ragionamento ed una ipotetica lungimiranza amministrativa della cosa pubblica, mi chiedo: “Se oggi, estate 2014, questi scarichi non fossero più funzionanti, perché allora non eliminarli allargando di fatto tutto il pittoresco golfetto?”
E poi ancora: “Se questi scarichi non sono stati rimossi dal litorale ed ancora oggi il Comune “sconsiglia” la balneazione in loco, non è che per caso questi sbocchi di fogna sono tutt’ora perfettamente in funzione?”.
E dopo queste domande, una certezza da me “giornalistcamente” certificata l’anno scorso quando da quegli scarichi uscirono in pieno giorno acque nere e puzzolenti: ” L’unica preoccupazione dell’attuale Amministrazione Comunale è stata l’individuazione ed eliminazione di allacciamenti abusivi alla condotta fognaria che lì sfocia in quel pittoresco tratto di mare”. 
E tutto questo è un vero peccato.
Faccio un altro esempio: qualche anno fa l’Amministrazione Comunale di Trapani, constatata l’inutilità di una invadente piattaforma di cemento utilizzata decenni addietro per il tiro al piattello che sorgeva sul mare davanti il “ristorante dell’Arco”, fece intervenire ruspe e picconi e rimuovendola venne così unificato un lungo tratto di litorale. Perché allora non fa lo stesso con quegli scarichi di fogna se è vero che non sono più in funzione?
Di fatto invece, l’Amministrazione Comunale di Trapani si è solo voluta “tutelare” affiggendo su supporti di plastica legati ai pali della litoranea col nastro adesivo gli avvisi di “BALNEAZIONE SCONSIGLIATA” che giustificano anche l’assenza di bagnini su quel tratto di litorale che però, purtroppo, sistematicamente si riempie di bagnanti.
Come dire: “Cosa volete dal Comune se poi vi prendete qualche malattia facendovi il bagno? cari concittadini, cari turisti, il Comune io ve l’aveva detto! e se qualcuno affoga o si sente male è solo colpa sua! Perchè il Comune non può mettere i bagnini laddove non si potrebbe fare neanche il bagno!”… 
Concludo con una spiacevole comparazione, in altre città d’Italia e d’Europa col mare molto più schifoso del nostro, solo perché sono sul “mare” ci fanno i miliardi con turismo ed attrazioni, noi invece a due passi dalla nostra miniera d’oro ci abbiamo messo e non riusciamo a toglierli nell’ordine:
– caserme ed autoparchi di polizia, carabinieri, stradale e guardia di finanza;
– 3 distributori di carburante di cui 2 a ridosso di un lido autorizzato ed aperto tutto l’anno;
– 2 istituti scolastici;
– l’unica “ISOLA ECOLOGICA” del Comune dove migliaia di trapanesi vanno a conferire mattina e sera la loro differenziata;
– un mausoleo abusivo che fungeva da albergo (il Cavallino Bianco) con vista mare da un lato e vista sfasciacarrozze dall’altro;
– il quartiere Popolare di Cappuccini;
– il Mercato del Contadino (meno male solo il sabato mattina così t’accatti ‘u miluneracqua e te lo vai a mangiare sulla spiaggia);
– un rudere secolare ormai caduto a pezzi ma tutelato dal beni culturali quale esempio di archeologia industriale;
– un grande magazzino o ipermercato o come diavolo volete chiamarlo che, per il casino di macchine che comporta ogni giorno, mattina e sera domenica compresa, demarca fisicamente come una diga il confine “assurdo” tra il Comune di Trapani e quello di Erice. In città civilizzate queste strutture sorgono al di fuori dei centri urbani;
– Il Cimitero Comunale.
E proseguendo nel territorio di Erice:
– l’Università.
– una ex segheria di marmo.
– il quartiere popolare di San Giuliano.
– il Carcere di San Giuliano non eccessivamente distante dall’ex manicomio. 
– un complesso alberghiero perfettamente funzionante costruito “sul mare”.
– un’industria di lavorazione e conservazione del tonno.
Il tutto delimitato da una strada dove è consentito il transito di camion ed autoarticolati e nonostante la presenza di numerosi attraversamenti pedonali, non esiste neanche un limite di velocità a 30KMh come dovrebbe essere in tutti i centri urbani. 
Tutto questo A DUE PASSI DAL MARE!
Quasi come Rimini, Riccione, Viareggio, oppure, per parlare di città metropolitane e non di luoghi turistici, proprio come a Nizza o Valencia o Barcellona… e mi fermo qui. Sarò ripetitivo ma non riesco a trattenermi: “MMAH!!! CHISSACCIU!!!”
BUONA TRAPANI A TUTTI!