Misiliscemi, i pareri opposti di Salvatore Tallarita e Maurizio Miceli dopo il voto positivo in Commissione ARS

Salvatore Tallarita, presidente dell’associazione Misiliscemi, promotrice del referendum ha commentatola votazione della I Commisione dell’ARS sul DDL per la formazione del nuovo Comune.

“Questa votazione è un’ulteriore tassello in favore del percorso sancito dalle leggi dello Stato e della Regione. Sembra ormai avviarsi verso la costituzione del nuovo Comune di Misiliscemi. Questo è un ulteriore parere che si somma al parere giuridico che era favorevole, al parere finanziario che era favorevole e, non meno importante, il parere favorevole dei cittadini sancito dalla vittoria del referendum”. Nel 2018, infatti i cittadini di Trapani sono stati chiamati alle urne che indicare la propria preferenza. Le frazioni coinvolte sono 8: sono bastati i voti degli abitanti di Fontanasalsa, Guarrato, Rilievo, Locogrande, Marausa, Palma, Salinagrande e Pietretagliate per raggiungere il 50%+1 necessario per il quorum.

“Il voto favorevole della I Commissione Consiliare lascia presagire, salvo sorprese, che ormai l’iter è segnato secondo quello che prevede la normativa”.

Ascolta l’intervista realizzata dal nostro direttore Nicola Conforti:

“E’ un parere obbligatorio ma non vincolante; l’ultima parola spetta all’aula che avrà facoltà di approvare o bocciare la nascita del nuovo Comune” commenta Maurizio Miceli, presidente del comitato NO Misiliscemi.

“Più volte ci siamo espressi sulle gravi ragioni per cui l’istituzione di Misiliscemi determinerebbe un danno forse irreparabile al territorio trapanese, frazioni comprese; un ulteriore, decisivo passo verso il baratro nella cui direzione la città si è incamminata negli ultimi anni. È di tutta evidenza, infatti, come lo smembramento del territorio comunale determinerebbe significative diseconomie di scala – continua Miceli, che è anche portavoce di provinciale di Fratelli d’Italia – ; un deciso peggioramento della governance urbana; l’impossibilità di accedere a finanziamenti pubblici nazionali ed europei destinati a comunità con popolazione non inferiore alle 100.000 unità; il concreto pericolo di un ridimensionamento dei presidi delle istituzioni nazionali sul territorio cittadino; il peggioramento dell’offerta sanitario; la perdita del primato provinciale a vantaggio della città di Marsala. Anche le frazioni che vorrebbero costituirsi in comune autonomo avrebbero solo da perdere da questa separazione. Il comitato per il NO chiede ufficiale audizione al presidente della Regione Nello Musumeci e al presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Micciché, per discutere al più presto della questione Misiliscemi”. (*FTAR*)