Minacce contro Rizzi, l’animalista chiede protezione alla Questura

Un appello accorato quello inviato da Enrico Rizzi, presidente del Noita onlus, al questore di Trapani per chiedere che la sua incolumità personale sia adeguatamente tutelata alla luce di alcuni fatti accaduti di recente.

L’esponente animalista – che nei giorni scorsi aveva richiesto e ottenuto l’intervento della Polizia Municipale di Trapani, della Volante e di un veterinario dell’Asp nel quartiere Fontanelle per alcuni cani detenuti in condizioni non idonee e in una struttura abusiva – riferisce di essere stato oggetto di pesanti minacce da parte di alcuni soggetti che, in quella circostanza, avrebbero detto, tra l’altro, “Sempre tu sei, un tu levi stu viziu… quanto è vero c’asiste Dio t’ascippo la testa, è questione di tempo”.

Oggi, intorno alle 11, un episodio ancora più inquietante: “Ho ricevuto una telefonata da parte del titolare di un ambulatorio veterinario – scrive Rizzi nella nota inviata questore Sanfilippo – il quale mi comunicava che si erano da poco presentati presso il suo ambulatorio due giovani soggetti, nervosissimi e con fare minaccioso, che riferivano di essere del quartiere ‘Bronx’ (ndr. come è comunemente definito il quartiere Fontanelle) e di voler sapere a tutti i costi ‘dove abita Enrico Rizzi’ e se lo stesso sanitario poteva fornire loro il mio numero di cellulare”.

“Il veterinario – prosegue il presidente del Noita onlus – ovviamente non ha fornito alcuna indicazione e mi ha riferito che i due avevano in mano una copia di un giornale locale che riportava la notizia dell’operazione dello scorso 9 aprile”.

Secondo Rizzi quanto accaduto lo mette in una condizione di “concreto e attuale pericolo” da cui chiede al questore – ricordando che, da oltre due anni, è già sottoposto ad una generica protezione da parte delle forze dell’ordine su decisione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – di essere tutelato con i “provvedimenti del caso” dai rischi derivanti dalle sue battaglie per la tutela degli animali e il rispetto della legalità.

Sull’accaduto Rizzi ha anche presentato, oggi pomeriggio, una denuncia presso la Stazione Carabinieri di Trapani.