Migranti alla deriva individuati e soccorsi al largo di Mazara del Vallo

Sei migranti a bordo di un barchino intercettato al largo della costa di Mazara del Vallo sono stati soccorsi ieri sera in un’operazione che ha coinvolto Aeronautica Militare e Guardia Costiera.

Il barchino – hanno riferito le persone a bordo – era partito circa una settimana fa dall’Algeria insieme ad altre due imbarcazioni che, nei giorni scorsi, erano riuscite a raggiungere le coste della Sardegna.
Per la ricerca di questo terzo natante la Centrale operativa della Guardia Costiera di Roma ha impegnato diversi mezzi aeronavali del Corpo, di altre Forze Armate, della Polizia e mezzi dell’Agenzia FRONTEX.
È stato poi un elicottero HH139A dell’82° Centro CSAR di Trapani Birgi – impegnato nelle ricerche già da sabato – a individuare, intorno alle 19 di ieri, la barca che andava alla deriva a circa 8 miglia dalla costa mazarese.

Le attività erano state avviate a seguito delle segnalazioni giunte in questi giorni dai parenti dei migranti a bordo dell’unità dispersa che hanno fornito alla Centrale operativa di Roma i numeri dei telefoni cellulari dei congiunti e, inizialmente, le ricerche si erano concentrate in una zona totalmente diversa, al largo di Marettimo. Grazie alla perizia dimostrata dai militari dell’82° CSAR – che sono specializzati proprio nella ricerca e nel soccorso – è stato possibile rintracciarla.

Sul posto è stata inviata una motovedetta della Guardia Costiera di Mazara del Vallo che ha preso a bordo le sei persone. I migranti hanno dichiarato che, inizialmente, erano in undici ma che, durante la navigazione, cinque di loro sono deceduti e i cadaveri sono stati abbandonati in mare.​
Dopo le consuete operazioni di identificazione, il gruppetto di algerini è stato condotto al Centro per la quarantena di Valderice.