Durante la seconda agorà organizzata dalla Consulta Giovanile di Mazara del Vallo, tenutasi ieri pomeriggio, è emersa la voce dei giovani del territorio sulla vicenda dell’arresto di Floriana Calcagno, la docente che avrebbe favorito la latitanza del capomafia Matteo Messina Denaro.
L’insegnante, che era in servizio in una scuola superiore di Mazara del Vallo, è accusata di favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza della pena.
Nel corso dell’incontro, i coordinatori della Consulta, Benedetta Bianco e Antonino Signorello, hanno ribadito con decisione la netta opposizione a qualsiasi forma di mentalità o comportamento mafioso. “La priorità è contrastare l’omertà e ogni atteggiamento che possa, in qualche modo, sostenere o tollerare la criminalità organizzata, promuovendo con determinazione la cultura della legalità come base per una società giusta e sana”, hanno dichiarato.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della Scuola nella diffusione dei valori della legalità. Secondo i partecipanti, l’istituzione scolastica ha la responsabilità di offrire ai giovani gli strumenti per comprendere il valore del rispetto delle regole e rappresentare un modello positivo nella costruzione di una società più equa.
La Consulta Giovanile ha espresso l’auspicio che si sviluppi una sempre maggiore consapevolezza tra i cittadini, specialmente tra le nuove generazioni, affinché si rafforzi l’impegno concreto contro ogni forma di illegalità. Un messaggio chiaro e forte che, partendo dai giovani, punta a rinnovare il tessuto civile di Mazara del Vallo nella direzione della giustizia, della trasparenza e dell’etica pubblica.

















