È stato presentato ieri pomeriggio, nella Cattedrale di Mazara del Vallo, l’opuscolo che don Giacinto Leone ha dedicato a Maria Cristina Gallo, l’insegnante scomparsa due mesi fa che per prima denunciò il ritardo nella consegna degli esami istologici all’ASP di Trapani
Il testo, dal titolo “L’amore di Dio unisce ciò che la morte divide”, nasce dalla preghiera e dal legame spirituale tra l’autrice e il sacerdote, che fu suo padre spirituale e celebrò l’omelia durante il funerale.
«Non è un esercizio di memoria ma un atto di fede», ha spiegato don Leone che nell’opuscolo invita a riconoscere «la continuità dell’amore che supera la morte». La prefazione è firmata da don Vito Impellizzeri, preside della Facoltà teologica di Sicilia, che con Maria Cristina Gallo diede vita alla Biblioteca dei bambini “L’isola che non c’è”.
















