Due distinte ordinanze della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo disciplinano, a partire da ieri, 27 marzo, attività di ricerca e monitoraggio marino lungo il litorale tra Selinunte e Capo Feto, con importanti limitazioni per la navigazione e le attività in mare.
Il primo provvedimento riguarda l’area di Marinella di Selinunte, dove fino al 5 maggio saranno effettuati rilievi tecnico-scientifici finalizzati alla difesa dall’erosione marina del costone dell’Acropoli del Parco archeologico. Le operazioni, affidate alla società Geonautics per conto della Regione Siciliana, prevedono indagini topo-batimetriche, sismo-acustiche e magnetometriche.
Le attività si svolgeranno con l’impiego della nave “Neptune 1”, considerata a manovrabilità limitata, e comportano l’obbligo per tutte le unità in transito di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 500 metri. Previsti inoltre obblighi stringenti per la sicurezza della navigazione, il monitoraggio continuo dell’area e la tutela dell’ambiente marino.
La seconda ordinanza interessa invece il tratto di mare antistante Capo Feto, dove fino al 30 giugno si svolgeranno attività di monitoraggio nell’ambito del progetto “MER – Marine Ecosystem Restoration”, finalizzato allo studio e al recupero degli ecosistemi marini.
In questo caso le restrizioni risultano ancora più incisive: nell’area interessata saranno vietate la navigazione, l’ancoraggio, la balneazione, le immersioni e qualsiasi attività di pesca o utilizzo del mare non autorizzata. Anche qui è previsto l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalle unità operative impegnate nei lavori.
Le operazioni saranno condotte da un raggruppamento temporaneo di imprese incaricato da ISPRA, con l’ausilio di personale tecnico specializzato e unità navali dedicate, anch’esse classificate come a manovrabilità limitata.
Entrambi i provvedimenti hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione, prevenire interferenze con le attività in corso e tutelare il patrimonio ambientale e archeologico del territorio.
La Capitaneria invita pertanto tutti gli utenti del mare al rispetto rigoroso delle prescrizioni, ricordando che eventuali violazioni potranno comportare sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, conseguenze penali previste dal Codice della navigazione.
















