Oltre 300 controlli e più di 60 sanzioni, una presenza costante a terra e in mare e un dispositivo destinato a essere ulteriormente rafforzato durante la settimana di Ferragosto.
Questo il primo bilancio dell’attività condotta dalla Guardia Costiera di Mazara del Vallo nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri” 2026 che, dall’inizio di giugno, vede i militari della Capitaneria impegnati nella tutela dei bagnanti, dei diportisti e, più in generale, di quanti frequentano il mare e il litorale.
Con la stagione estiva entrata nella fase di maggiore affluenza, l’attività si concentra soprattutto sulla prevenzione dei comportamenti potenzialmente pericolosi e sul rispetto delle ordinanze di sicurezza balneare. I numeri diffusi dall’Autorità marittima restituiscono la dimensione dei controlli: alle oltre 300 verifiche effettuate corrispondono più di 60 sanzioni per violazioni delle disposizioni vigenti. Tra le irregolarità più significative riscontrate ci sono la navigazione e l’ormeggio all’interno delle aree riservate alla balneazione, ma anche carenze nelle dotazioni di soccorso degli stabilimenti e l’assenza delle postazioni di salvamento con il relativo assistente, considerate un presidio essenziale per la tutela della vita umana in mare.
L’attenzione è ora rivolta alla settimana di Ferragosto, quando il prevedibile aumento delle presenze sulle spiagge e delle attività in mare porterà a un’ulteriore intensificazione dei controlli. La Capitaneria sottolinea, però, come la sicurezza non possa essere affidata esclusivamente all’attività di vigilanza, ma richieda la collaborazione responsabile degli operatori del settore.
Un richiamo specifico viene rivolto a chi svolge attività di noleggio di piccoli natanti, SUP e tavole da surf: tra gli adempimenti indicati come fondamentali rientrano la corretta registrazione dei dati dei clienti e degli orari, informazioni che possono assumere un ruolo decisivo qualora scatti un’emergenza.
Proprio un episodio avvenuto nella serata di venerdì scorso sul litorale di Tonnarella ha mostrato quanto la tempestività delle segnalazioni e la collaborazione tra soggetti diversi possano risultare determinanti. L’allarme è partito dal padre di un giovane che, dopo essere uscito nel pomeriggio con un SUP, non aveva fatto rientro. Ricevuta la segnalazione dal Commissariato di PS, la Sala Operativa della Guardia Costiera si è attivata. Il contatto con il gestore del noleggio ha consentito di accertare che la tavola era stata regolarmente restituita, elemento importante per ricostruire quanto accaduto ma che non ha indotto la Capitaneria ad abbassare la guardia.
In via precauzionale è stata infatti disposta l’uscita della motovedetta CP 2092, impegnata nelle ricerche in mare fino a tarda notte. L’intervento si è concluso positivamente quando il ragazzo è stato rintracciato a terra, facendo cessare l’allarme.
Ai cittadini viene rinnovato l’invito a rispettare le norme, verificare le condizioni meteorologiche prima di prendere il mare e utilizzare le previste dotazioni di bordo. In caso di emergenza sono attivi il Numero Unico 112 e il Numero Blu 1530.
















