È partito a Mazara del Vallo il progetto “Il nostro Ciak”, una nuova iniziativa che mira a valorizzare le capacità comunicative, artistiche e manuali di giovani tra i 18 e i 29 anni con disabilità o che vivono situazioni di disagio socio-economico e relazionale.
Il progetto, della durata di 14 mesi, coinvolgerà l’intero territorio nazionale, comprese le province autonome di Trento e Bolzano.
A promuovere l’iniziativa è la sezione di Mazara del Vallo della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) in collaborazione con numerosi partner di rilievo: il Circolo Legambiente “Francesco Lojacono”, Fiadda Roma APS, Fiadda APS, Avi Umbria APS, Associazione Atlantis 27 ODV, ANIS Regione Puglia, FISH Friuli-Venezia Giulia, FISH Calabria, Associazione Insieme Verso Nuovi Orizzonti ODV, Associazione Crescere Insieme e Fondazione Messina – Ente Filantropico.
L’iniziativa è stata selezionata nell’ambito dell’Avviso n. 2/2024 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, relativo ai progetti previsti dall’articolo 72 del Codice per il Terzo Settore.
Il progetto punta a favorire l’inclusione sociale attraverso una serie di interventi che comprendono attività culturali, artistiche, ricreative ed editoriali, oltre a promuovere la cultura e la pratica del volontariato a beneficio delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
“Siamo orgogliosi di dare il via a Il nostro Ciak, un progetto che vuole restituire centralità, voce e opportunità a giovani che troppo spesso restano ai margini”, ha dichiarato la project manager Giuseppa Adamo.
“Lavoreremo per valorizzare le abilità, il talento e l’espressività di ragazze e ragazzi con disabilità o in condizioni di svantaggio, attraverso un percorso fatto di creatività, inclusione e relazioni autentiche. Grazie alla forza della rete nazionale e alla collaborazione con partner solidi e appassionati, costruiremo spazi di crescita reale, dove ognuno possa sentirsi protagonista della propria storia”, ha aggiunto.
Il progetto si avvarrà del supporto di un’equipe multidisciplinare e di una rete capillare di associazioni per garantire la massima diffusione e il miglior impatto possibile in tutto il Paese.

















