Massimo Toscano scrive al Commissario di Misiliscemi: “Marausa richiede immediati interventi”

Numerose sono le problematiche elencate dal presidente della VI Commissione consiliare Frazioni che chiede un rapido intervento di chi, in questo momento, detiene le funzioni di sindaco, Giunta e Consiglio comunale di Misiliscemi

Il Comune di Misiliscemi non è ancora nato ma tanti sono già i problemi. A sottolinearlo è stato Massimo Toscano Pecorella, presidente della VI Commissione consigliare “Frazioni” che ha scritto una lettera aperta al commissario straordinario Carmelo Burgio.

Pubblichiamo integralmente la lettera.

Egregio Sig. Commissario Burgio,

ho sentito il dovere di scriverLe questa pubblica lettera, perché credo che sia corretto continuare a non perdere lo stimolo, l’entusiasmo e la passione che mi ha contraddistinto in questi anni, nonostante gli ultimi meschini discrediti. Credo fermamente che con la sottoscrizione degli impegni assunti tra il Comune di Trapani e il Comune di Misiliscemi, si sia avviata un’ulteriore fase per Misiliscemi che, senza fumo negli occhi e con tutte le legittime preoccupazioni, delineerà nuove politiche territoriali con la speranza di rendere questo territorio protagonista. Quindi, con il mantenimento dell’attuale assetto di Misiliscemi che la vede da aprile sindaco, giunta e Consiglio comunale, bisogna continuare a lavorare serenamente ma soprattutto tempestivamente.

Ed è per questo che mi accingo a rappresentarLe delle problematiche che richiedono un intervento immediato. Esterno quanto detto perché con idee, progettualità̀ e impegno costante bisogna continuare a lavorare tra la burocrazia e le difficoltà del caso.

Per forma mentis non credo che bisogna appoggiarsi sugli errori altrui per cercare discolpe a seconda delle necessità e/o convenienze del caso, perché cerco quotidianamente di poter trasformare la politica del dire nella politica del fare, perché́ è molto facile, guardare da un piedistallo gli altri lavorare e criticare chi mette la faccia cercando di recuperare un territorio abbandonato da anni, mentre è più difficile contribuire con il proprio apporto e collaborazione.

Non bisogna impegnarsi solo quando si ricoprono incarichi pubblici, ma necessita confrontarsi per il territorio in modo disinteressato, sempre e a qualunque costo, senza personalismi, con chiarezza, senza inganni, con limpidezza e senza false illusioni o promesse spinte da incompetenza o da volontaria menzogna, perché́ a volte anche all’incompetenza la vita politica potrebbe dare delle anomale opportunità̀ frutto del caso, e a quel punto tutte le menzogne inseguitrici del consenso verrebbero smascherate.

Si badi bene, ho sempre ritenuto che la dialettica e il confronto politico sia il sale della democrazia, sempreché́ erette su idee e proposte fondate perché solo in questo modo potrà̀ essere foriera delle migliori soluzioni. Ebbene, tornando al tema, in tutti i mesi trascorsi dall’inizio della consiliatura questa amministrazione ha dato prova di grande responsabilità̀ così come del resto il Consiglio comunale. Ma l’impegno deve continuare ed ecco per cui scrivo questa prima lettera a cui sicuramente ne seguiranno altre.

A questo punto mi preme sollecitare la sua attenzione affinché Lei possa e debba intervenire velocemente come ad esempio, sull’imminente stagione estiva, riferendomi in questo caso alle frazioni che da aprile sono sotto la sua esclusiva competenza e non più̀ dell’amministrazione Tranchida. Ebbene, in particolare il territorio di Marausa, centro di attrazione turistica balneare di tutte le frazioni e non solo, richiede interventi immediati che, laddove tralasciati, comporteranno una nuova assunzione di responsabilità̀ nonché danni irreversibili di cui stia sicuro io sarò un attento portavoce.

Sia ben chiaro, non ho dubbi sulla sua conoscenza del territorio e sulla sua competenza, ma a volte ciò potrebbe non bastare se non si agisce puntualmente e celermente. Per questo mi preme rappresentarle diverse, ma logicamente non tutte, problematiche visibili a tutti e che richiedono immediatezza risolutiva.

Mi riferisco in primis alla suddivisione territoriale per competenze tra il Libero Consorzio Comune di Trapani (ex Provincia) e lo stesso Comune di Misiliscemi, frutto di equivoci enormi tra i cittadini ignari dei confine delle competenze e che difatti attribuiscono da anni errate responsabilità a soggetti incolpevoli come il Comune di Trapani.

Mi appresto a fare un esempio: il c.d. “molo dei parrini ” in viale Mothia dove insiste uno scivolo per la discesa delle barche a mare difronte l’ex ristorante “la Perla”. Ebbene proprio in questo molo insistono delle panchine utilizzate dai cittadini quotidianamente, poste su di una piazzetta in cui sono posizionati dei pali della luce. Proprio questa illuminazione risulta fatiscente da anni, alcune luci funzionano ad intermittenza e altre sono spente, mentre altre ancora sono prive di copertura per cui recintate con semplice nastro colorato indicante il pericolo, come se il nastro giustifica l’incuria o la mancanza di manutenzione negli anni, per non parlare dello stesso scivolo in cui risultano presenti, seppur immerse nell’acqua, delle buche dove i malcapitati ignari, adulti e bambini, rischiano di cadere e di farsi male. Potremmo anche aggiungere la carente illuminazione del tratto stradale provinciale che da Trapani porta a Salinagrande, lasciato continuamente privo di illuminazione nonostante la pericolosità̀ del tratto SP 21 nei presso del ponte verderame.

Ulteriore criticità̀ riguarda la “Torre di Marausa” che ricade tra i beni demaniali e quindi di competenza del Demanio Marittimo della Regione Siciliana che, nonostante la concessione ottenuta da un privato per la realizzazione, a parere di chi scrive inopportuna, di attività̀ turistica recettiva e non quindi di fruizione pubblica, risulta dal momento della concessione (2017) fino oggi priva d’intervento manutentivo o di inizio lavori per cui pericolante.

Per non parlare dell’assenza d’illuminazione in grado di dare dignità e decoro alla sua naturale bellezza. La prego di attenzionare anche viale Mothia e il progetto già a sua conoscenza che lo stesso scrivente nella qualità̀ di Presidente della Commissione Frazioni Le ha già̀ consegnato e che l’amministrazione Tranchida aveva già condiviso, progetto che riguarda la ripresa del manto stradale dove si trovano collocate delle buche insidiose e pericolose come quella nelle strette vicinanze della Torre di Marausa o come quelle poste durante il tratto di strada a termine di viale Mothia o durante l’intero percorso.

Occorre sistemare i dissuasori del traffico che risultano in parte schiodati. Non merita minore attenzione la sistemazione della staccionata in legno; il posizionamento di fioriere per spazi pubblici tali da abbellire il lungomare Mothia; la sistemazione della rotonda sita alla fine di Viale Mothia che potrebbe essere, per accordo già raggiunto con il proprietario privato, recintata con dei pali di legno che andrebbero a racchiudere una definitiva e corretta rotonda verde con possibilmente una pianta importante centrale.

Bisognerebbe cambiare la segnaletica stradale con l’aggiunta di segnaletica più opportuna come quella in grado di far capire ai turisti (quindi anche in inglese) dove si trova la spiaggia pubblica e i beni storici ivi presenti.

Dimenticavo, sarebbe bello promuovere anche piccoli eventi estivi all’insegna dello spettacolo e dell’intrattenimento per poi passare ad una programmata attività fieristica e di spettacolo in grado di coinvolgere contestualmente tutte le frazioni.

Ma l’opera verso la quale richiedo la sua massima attenzione consiste nella concretizzazione della volontà̀ dell’amministrazione Tranchida che proprio nel piano triennale delle opere pubbliche, esattamente al primo anno, ha previsto su insistenza anche dello scrivente, la realizzazione del terzo stralcio del famigerato muretto di Marausa importante non solo per l’allungamento della zona pedonale e per il decoro di una località̀ con destinazione turistica balneare, ma soprattutto per resistere al fenomeno della corrosione delle coste.

La invito a valutare l’opportunità̀ di rendere pedonale almeno il fine settimana ad un certo orario, con gli accorgimenti e coinvolgimenti del caso, viale Mothia e di non abbandonare l’idea di creare un circuito a senso unico per il traffico veicolare sulla stessa zona per sopperire all’imbuto oggi esistente.

Anche tutte le piazze delle frazioni andrebbero continuate ad essere sistemate con la riparazione delle pavimentazioni tanto delle stesse che dei marciapiedi, continuando sulla scia di questa amministrazione a prevedere giochi per bambini possibilmente immersi tra il verde e con piccoli chiostri di ristoro per garantire una migliore qualità di vita.

Non ritengo utile fare del populismo sull’impianto fognario o sulla condotta idrica dove bisogna impegnarsi con serietà, così come non rappresento sterili osservazioni sul progetto ferroviario per il solo spirito di contraddizione sul quale difatti studi approfonditi hanno dimostrato invece la concreta fattibilità. Anche la realizzazione del progetto in itinere del percorso ciclopedonale non andrebbe abbandonato come nemmeno gli itinerari storici, religiosi e naturalistici su cui l’amministrazione insieme alla commissione frazioni , ha speso tempo e professionalità.

Anche il tratto che dalla località di Xitta conduce verso la zona industriale ed in cui è posto un passaggi a livello andrebbe acquisito al patrimonio comunale vista l’importanza strategica del luogo oggetto di traffico veicolare altamente denso. Non dimentichi la valorizzazione, per quanto d sua competenza, delle saline intervenendo sui piani delle riserve modificando le destinazioni di alcuni manufatti pur sempre nel rispetto della flora e della fauna e la realizzazione di percorsi ecosostenibili tra le Saline costruiti laddove possibile con doghe in legno che ci accompagnano verso dei belvedere dai quali è possibile osservare gli uccelli o le isole.

Non dimentichi il dialogo continuo con le amministrazioni limitrofe che consiste nel motore trainante dello sviluppo e della valorizzazione territoriale e fonte primaria di accesso ai fondi e perché, ragionando turisticamente, il territorio è uno e va promosso senza divisioni o arretramenti di alcun comune.

Mi creda, Commissario, faccia il bene dei cittadini di Misiliscemi, come sicuramente è nelle sue intenzioni, lasciando da parte gli schemi politici e le assurde contrapposizioni. Lo faccia in fretta. Non faccia come alcuni intervenuti Commissari che hanno gestito dei comuni Italiani tracciandone il tracollo in quanto privi di interesse o competenze. Troverà in me il primo suo sostenitore ma anche oppositore laddove il territorio non riuscisse ad avere le idonei tempestive risposte. Confido nel suo acume. Con riverenza istituzionale, la saluto e le auguro buon lavoro.

Massimo Toscano Pecorella, consigliere comunale di Trapani, presidente VI Commissione Frazioni