Marsala rivuole il corso di laurea in Viticoltura ed Enologia

Riportare a Marsala il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università degli Studi di Palermo e ricostruire in città un polo universitario strettamente legato a uno dei settori economici e produttivi che più caratterizzano il territorio. È la proposta avanzata dall’associazione La Città che Vorrei, che con una lettera inviata alla sindaca Andreana Patti chiede all’Amministrazione comunale di chiarire quali iniziative intenda assumere per favorire il ritorno del percorso accademico.

Il documento, datato lunedì 17 agosto, riporta al centro del dibattito una vicenda che interessa direttamente il rapporto tra formazione universitaria e sistema vitivinicolo marsalese. Il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Palermo, ricorda l’associazione, da circa due anni è stato trasferito nella sede di Trapani. Alla base dello spostamento ci sarebbe stata la carenza a Marsala di locali adeguati a ospitare le attività universitarie.

Una situazione che La Città che Vorrei considera penalizzante per il territorio. Secondo il direttivo, infatti, la presenza del corso universitario non rappresenterebbe soltanto un servizio destinato agli studenti, ma costituirebbe una componente strategica per una città la cui storia e la cui economia sono profondamente legate alla coltivazione della vite e alla produzione vinicola.

Marsala rappresenta uno dei territori simbolo dell’enologia siciliana e mediterranea. Il suo nome è conosciuto a livello internazionale grazie allo storico vino Marsala, ma il tessuto produttivo locale comprende anche numerose aziende impegnate nella produzione di vini DOC e IGT. È proprio questa forte specializzazione che, secondo l’associazione, renderebbe naturale la presenza in città di un percorso universitario dedicato alla viticoltura e all’enologia.

La proposta guarda alla possibilità di concentrare nello stesso territorio diversi livelli della formazione, della ricerca e della produzione. A Marsala opera già l’Istituto Tecnico Agrario, punto di riferimento per la preparazione scolastica nel settore, ed è presente l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, impegnato nelle attività di ricerca, analisi e certificazione. A questi soggetti si aggiunge un articolato sistema di cantine, imprese agricole e operatori della filiera.

Il ritorno del corso universitario consentirebbe, nella visione proposta da La Città che Vorrei, di completare questo sistema attraverso un collegamento diretto tra scuola superiore, università, ricerca scientifica e mondo produttivo. L’associazione richiama come modello di riferimento l’esperienza di Conegliano Veneto, territorio nel quale formazione e specializzazione enologica rappresentano elementi centrali dello sviluppo locale.

Un eventuale polo universitario a Marsala potrebbe inoltre produrre ricadute che vanno oltre il settore strettamente accademico. L’arrivo di studenti, docenti e ricercatori contribuirebbe alla vita economica e culturale della città e potrebbe favorire nuovi progetti con le aziende, attività di ricerca applicata, innovazione nel settore agricolo e vinicolo e opportunità professionali per i giovani.

Proprio la possibilità di offrire prospettive alle nuove generazioni è uno degli aspetti evidenziati dall’associazione. Un percorso universitario direttamente inserito nel principale distretto vitivinicolo della provincia potrebbe permettere agli studenti di formarsi a stretto contatto con le imprese e, nello stesso tempo, offrire alle aziende competenze specialistiche da utilizzare nei processi produttivi, nella ricerca, nell’innovazione e nella valorizzazione commerciale dei vini del territorio.

La richiesta rivolta alla sindaca Andreana Patti entra anche nel merito delle iniziative che potrebbero rendere concretamente possibile il rientro del corso. La Città che Vorrei domanda se l’Amministrazione abbia già avviato interlocuzioni con l’Università degli Studi di Palermo e se sia stata effettuata, o sia prevista, una ricognizione del patrimonio immobiliare comunale per individuare locali adeguati alle esigenze didattiche.

L’associazione chiede dunque che il tema venga affrontato sul piano operativo, verificando innanzitutto la disponibilità di una sede e le condizioni necessarie per aprire un confronto con l’Ateneo palermitano. Il direttivo offre inoltre la propria disponibilità a collaborare e a partecipare a un percorso di confronto finalizzato al ritorno dell’università nel territorio marsalese.

La questione passa adesso all’Amministrazione comunale. La richiesta è quella di conoscere gli orientamenti della Giunta Patti e capire se esistano già le condizioni per aprire un percorso istituzionale con l’Università di Palermo. Al centro resta l’obiettivo indicato dall’associazione: fare di Marsala non soltanto una delle capitali produttive del vino siciliano, ma anche un luogo nel quale formazione universitaria, ricerca scientifica e imprese possano crescere all’interno dello stesso territorio.

 

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