Marsala, monologo “Elena di Sparta” di Eleonora Bongiorno trionfa alla III Edizione del Fita Lazio di Ostia

Numerosi i premi ricevuti per la esperienza scrittoria per Eleonora Bongiorno che parte dal mito della bella Elena per approdare all’intimità di una condizione di femminilità esibita e di diritti negati

Continua a ricevere consensi e riconoscimenti il monologo teatrale “Elena di Sparta”, scritto e recitato dall’attrice Eleonora Bongiorno, segretaria dell’associazione Skenè di Marsala capeggiata dallo scrittore, poeta e regista Massimo Licari. Il monologo teatrale “Elena di Sparta” messo in scena inizialmente a Marsala nel mese di agosto del 2020, ha partecipato a diversi festival e concorsi letterari.

Nel 2021 ha vinto il riconoscimento come miglior attrice al “Premio Ulisse 2021”, la rassegna teatrale promossa dal Fita Sicilia, successivamente, Premio di Teatro amatoriale Città di Canicattini Bagni e lo scorso 27 settembre ha ricevuto il premio Talenti Siciliani 2021 al concorso internazionale di Camporeale. Ieri sera un’altra vittoria alla III Edizione del Concorso Nazionale dei Monologhi Fita Lazio con il patrocinio nazionale Fita presso il teatro Fara Nume di Ostia.

“Per me è una grande emozione – commenta Eleonora Bongiorno – perché con questo monologo comico/drammatico, tra la mitologia greca e la realtà che ci circonda, ho voluto lanciare un messaggio per scuotere le coscienze umane nella consapevolezza che tutte le donne vittime di violenza devono rivendicare, attraverso la denuncia e la parola, il loro diritto all’amore, alla libera scelta, a vivere pienamente la propria vita. Ho inventato questa storia – conclude Eleonora Bongiorno – senza però sconvolgere quella Elena di Sparta che abbiamo studiato sui libri. Ringrazio infinitamente Massimo Licari per avermi spronata in un momento molto delicato della mia vita. Ricordo ancora quel giorno quando mi disse: Eleonora prendi carta e penna e scrivi di Elena…. Dedico il premio a tutte le donne”.

“Con questo ennesimo premio – dice lo stesso Massimo Licari – sono certo che Eleonora Bongiorno ha scritto un grande capolavoro per l’importante messaggio sociale che ha voluto lanciare alla collettività. Anticipo ed incrocio le dita, che il monologo Elena di Sparta ha partecipato inoltre al premio di Caccuri in provincia di Crotone di cui si attende l’esito dalla giuria. Intanto continuo e non mi stanco di dirlo: “W la donna libera da ogni violenza!”.

“Elena di Sparta – scrive la giornalista Chiara Putaggio – è la prima esperienza scrittoria per Eleonora Bongiorno che parte dal mito della bella Elena per approdare all’intimità di una condizione di femminilità esibita e di diritti negati. Un testo che spesso indulge alla scrittura comica che alleggerisce la trattazione del dramma proponendo sfaccettature che propongo una Elena che è molto di più dell’icona dell’amore sbagliato. Ironia, bellezza, sensibilità e affrancamento: l’Elena di Sparta di Eleonora Bongiorno intende aprire un’altra porta verso l’universo femminile demolendo lo stereotipo della “ragazza sbagliata”. Chi condanna, spesso non sa. Se solo sapesse ascoltare, il suo cuore potrebbe ingentilirsi.