Da alcuni giorni l’impianto di depurazione comunale di contrada San Silvestro, a Marsala, è al centro di una situazione che rischia di trasformarsi in una vera emergenza sanitaria.
L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), incaricata di vigilare sul corretto funzionamento degli impianti di trattamento dei reflui urbani, ha imposto un drastico ridimensionamento del limite massimo giornaliero di scarico consentito: da 400 metri cubi a soli 50 metri cubi complessivi al giorno.
«È fondamentale chiarire – spiega Giuseppe Biondo, operatore del servizio autospurgo a Marsala – che il tetto di 50 metri cubi non riguarda la quantità giornaliera scaricabile da ogni singola ditta, ma rappresenta il totale massimo che l’impianto può ricevere da tutte le aziende autorizzate, sette in tutto nel territorio comunale».
Le imprese che operano quotidianamente svuotando fosse settiche nelle zone non servite dalla rete fognaria comunale si trovano ora in enorme difficoltà. «In queste condizioni – prosegue Biondo – ogni ditta può effettuare un solo carico al giorno, insufficiente a coprire il fabbisogno reale della cittadinanza, con il serio rischio che si verifichino sversamenti incontrollati o disservizi prolungati».
Il rischio igienico-sanitario è concreto e immediato, specie con l’approssimarsi della stagione estiva. Alcune aziende stanno valutando l’opzione di trasportare i reflui in impianti privati fuori dal territorio comunale, ma i costi sarebbero insostenibili: «Scaricare fuori Marsala significherebbe, in alcuni casi, triplicare i prezzi per le famiglie».
Nel frattempo, le ditte si sono rivolte al sindaco Massimo Grillo, chiedendo la firma di un’ordinanza urgente che permetta temporaneamente di superare il blocco imposto da ARPA.
Il vicesindaco Giacomo Tumbarello ha confermato la gravità della situazione: «Ci siamo già riuniti per trovare una soluzione e siamo in stretto contatto con ARPA e gli uffici regionali. Una misura urgente, come un’ordinanza, è al vaglio, ma servirebbe solo a tamponare. L’obiettivo resta risolvere la criticità alla radice

















