È un bilancio a doppia lettura quello che emerge dalla relazione sull’anno giudiziario 2023/2024 redatta dalla Procura della Repubblica di Marsala.
I dati confermano un territorio ad alta densità criminale, con la presenza radicata di Cosa nostra e una crescente domanda di giustizia, ma segnalano anche un significativo sforzo da parte dell’Ufficio guidato dal procuratore Fernando Asaro per far fronte a un numero sempre crescente di procedimenti.
A destare particolare preoccupazione è l’aumento esponenziale dei procedimenti riguardanti la violenza di genere. I cosiddetti “reati codice rosso” sono quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente, passando da 338 a 761 fascicoli iscritti. Tra questi, 228 casi di maltrattamenti in famiglia, 125 di stalking, 75 episodi di lesioni personali aggravate e ben 101 delitti contro la libertà sessuale.
Nei dodici mesi presi in esame sono state richieste e ottenute 189 misure cautelari personali, tra cui 16 custodie cautelari in carcere, 31 arresti domiciliari, 47 provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e 91 divieti di avvicinamento alle vittime. Per fronteggiare l’emergenza, la Procura ha istituito un gruppo di lavoro dedicato, composto da quattro magistrati e coordinato dal pm Calogero Piscitello, con il supporto di un protocollo d’intesa siglato con il Comune di Marsala, l’ASP di Trapani e l’associazione “Casa di Venere”, volto a garantire una risposta tempestiva e sinergica ai casi di violenza.
Sul fronte dell’attività penale ordinaria, la relazione segnala un incremento dei reati legati al traffico di stupefacenti (206 procedimenti), dei reati informatici (266), dei reati contro la Pubblica Amministrazione, come corruzione e peculato (304), e dei reati contro il patrimonio, tra cui furti, rapine, estorsioni e riciclaggio (789 casi).
Si registra anche un aumento delle indagini in materia di edilizia abusiva, con 252 procedimenti avviati, e in materia ambientale (105 fascicoli). In calo, invece, i procedimenti per reati fiscali e bancarotte fraudolente.
Un’altra area di criticità evidenziata riguarda gli infortuni sul lavoro: nell’anno giudiziario sono stati registrati 101 procedimenti per morti e lesioni colpose sul lavoro e 209 procedimenti per violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Anche il fenomeno dell’immigrazione clandestina resta rilevante nel circondario della Procura di Marsala, che comprende Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Salemi, Petrosino, Vita e l’isola di Pantelleria. Sono stati iscritti 74 procedimenti per favoreggiamento e traffico di migranti, con 76 fascicoli già definiti.
Nonostante il sovraccarico di lavoro, la Procura ha mantenuto elevati standard di produttività: nel solo anno 2023/2024, i magistrati togati hanno partecipato a 138 udienze preliminari, 310 processi e 27 udienze in Corte d’Assise. I magistrati onorari hanno presenziato a 652 udienze.
Un dato positivo arriva anche dalla gestione dei procedimenti pendenti, con tempi medi di definizione delle indagini preliminari che si attestano intorno ai 163 giorni per i procedimenti a carico di noti e 180 giorni per quelli a carico di ignoti, in linea con i parametri previsti dalla riforma Cartabia.
















