Un’occasione per entrare nel cuore del lavoro di tutela del patrimonio archeologico e conoscere da vicino le tecniche che consentono di preservare testimonianze millenarie.
Domenica 12 luglio, dalle 17 alle 19.30, il Parco archeologico di Lilibeo aprirà eccezionalmente al pubblico il cantiere dei restauri con un Open Day dedicato ai monumenti interessati dagli interventi conservativi.
I visitatori potranno osservare da vicino il lavoro svolto sulla domus romana dell’Insula I e sulle Tombe bizantine dipinte della Plateia Aelia, accompagnati dai professionisti impegnati nel progetto. A guidare il percorso saranno Giuseppe Inguì, docente del corso di Conservazione dell’Università di Palermo, insieme ai suoi collaboratori, al direttore dei lavori Mario Costa e all’archeologa Lea Fazio, che illustreranno metodologie, tecniche e principi che orientano gli interventi di restauro.
Per Giuseppe Inguì il restauro rappresenta innanzitutto un atto di rispetto nei confronti del bene culturale. «Noi arriviamo in punta di piedi, il nostro intervento non si deve vedere. Noi non conferiamo bellezza, perché la bellezza è già qui», sottolinea il docente, spiegando la filosofia che guida il lavoro di conservazione.
Gli interventi permettono di riportare alla luce e valorizzare elementi di straordinario pregio storico e artistico, come i pavimenti musivi della domus romana, composti da minute tessere policrome che danno vita a raffinate decorazioni, e le sepolture cristiane di età bizantina, caratterizzate dalle iscrizioni in rosso minio e dai simboli della tradizione cristiana, tra cui le croci inscritte nel cerchio.
L’iniziativa offrirà così ai partecipanti un pomeriggio all’insegna della storia, dell’arte e dell’archeologia, consentendo di scoprire il delicato lavoro che rende possibile la conservazione del patrimonio culturale. La visita si concluderà con un calice al tramonto. L’ingresso è gratuito con accesso da piazza della Vittoria o dal lungomare Boeo, attraverso il Museo.

















