Marsala, Grillo replica a Patti sulle condizioni della città

A Marsala si apre il confronto politico sull’eredità amministrativa dopo il bilancio dei primi cento giorni della sindaca Andreana Patti. La prima cittadina ha descritto una situazione ereditata caratterizzata da numerose criticità, indicando tra le priorità risanamento finanziario, manutenzione, decoro, servizi, sicurezza e politiche sociali.

A replicare è Massimo Grillo, oggi consigliere comunale ed ex sindaco, sconfitto da Patti alle amministrative dello scorso maggio. I risultati ufficiali del Comune attribuirono a Patti il 50,5 per cento e a Grillo il 33,25 per cento.

Grillo contesta la rappresentazione di una Marsala abbandonata e rivendica l’attività svolta dalla precedente amministrazione sul fronte della solidità finanziaria, delle opere pubbliche, della rigenerazione urbana, delle infrastrutture e dei servizi. Richiama inoltre il potenziamento della videosorveglianza, le procedure avviate per nuove assunzioni nella Polizia Municipale, gli interventi sul verde e sull’igiene urbana e i percorsi intrapresi per illuminazione pubblica e trasporto locale. Si tratta delle valutazioni e delle rivendicazioni dell’ex sindaco sulla propria amministrazione.

Al centro della sua presa di posizione c’è soprattutto il futuro delle opere progettate, finanziate o avviate durante il precedente mandato. Grillo indica interventi che riguardano waterfront, mobilità, scuole, asili, impianti sportivi, social housing, strutture sociali e ambiente, sostenendo che diversi progetti stiano raggiungendo adesso la fase conclusiva.

La richiesta alla nuova amministrazione Patti è di garantirne la continuità, ma anche di predisporre per tempo affidamenti, manutenzione, servizi e modelli gestionali. Secondo Grillo, infatti, il completamento materiale e l’inaugurazione delle strutture non sono sufficienti se successivamente non vengono assicurate le condizioni necessarie per utilizzarle stabilmente.

L’ex primo cittadino annuncia che continuerà a seguire in Consiglio comunale l’avanzamento degli interventi e rinnova la richiesta di un confronto istituzionale con Patti dedicato proprio alle opere e ai progetti già avviati. Grillo sostiene inoltre che cento giorni rappresentino un periodo troppo breve per attribuire alla nuova amministrazione risultati derivanti da procedure di progettazione, finanziamento e realizzazione sviluppate nel corso di mesi o anni.

Il confronto riguarda quindi anche il principio della continuità amministrativa: da una parte la Giunta Patti descrive le criticità incontrate al momento dell’insediamento e rivendica le prime misure adottate; dall’altra Grillo chiede che venga riconosciuta l’origine temporale delle opere avviate durante il suo mandato e che queste siano completate e messe concretamente al servizio della città.

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