La Procura della Repubblica di Marsala ha chiesto al Gip il rinvio a giudizio per la legale rappresentante della PRG Sistem Srls per dichiarazioni infedeli relative agli anni d’imposta 2022 e 2023.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’indagata avrebbe omesso di indicare rilevanti elementi attivi nelle dichiarazioni IVA, evadendo complessivamente 254.959,76 euro.
L’indagine, avviata a seguito di una verifica fiscale nei confronti della società, ha portato gli inquirenti ad accertare che Lamia avrebbe presentato le dichiarazioni telematiche il 2 maggio 2023 e il 26 aprile 2024, omettendo per il 2022 elementi attivi pari a 740.710 euro, generando secondo l’accusa un’evasione di 154.670,31 euro, e per il 2023 ulteriori elementi attivi per 832.635 euro, con un’evasione pari a 100.289,45 euro.
La contestazione fa riferimento all’articolo 4 del decreto legislativo 74 del 2000 che punisce chi, per evadere l’imposta sul valore aggiunto, indica nelle dichiarazioni annuali elementi attivi inferiori al reale.
Sarà il Gip del Tribunale di Marsala a valutare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero.
















