Un’iniziativa nata con l’intento di promuovere le bellezze della città rischia di trasformarsi in un boomerang per l’immagine di Marsala.
A sollevare il caso è il Gruppo Territoriale del Movimento Cinque Stelle, che chiede trasparenza e responsabilità sulla diffusione di uno spot televisivo, andato in onda su Rete 4, nel quale, tra scorci e attrattive locali, viene mostrata anche la Colombaia di Trapani, erroneamente associata al territorio lilibetano.
Nonostante la qualità delle immagini e la buona riuscita tecnica dello spot, i pentastellati non nascondono la delusione per quello che definiscono “un errore dozzinale”, che finisce per compromettere gli sforzi di rilancio turistico della città. “Qualcosa non ha funzionato. È evidente”, si legge nella nota firmata da Franco Rapisarda, referente del gruppo marsalese del M5S Sicilia.
Secondo i Cinque Stelle, la responsabilità potrebbe ricadere su due fronti: se il materiale è stato fornito direttamente dal Comune, allora si tratterebbe di una grave leggerezza da parte dell’amministrazione, colpevole di aver affidato la promozione della città a professionisti inadeguati e di non aver verificato il contenuto prima della messa in onda. Se, invece, è stata Mediaset a confezionare autonomamente lo spot, allora il Comune dovrebbe tutelare la propria immagine chiedendo spiegazioni e, se necessario, un risarcimento.
“Delle due, l’una. Tertium non datur”, scrivono i rappresentanti del Movimento, chiedendo all’amministrazione di spiegare pubblicamente cosa sia andato storto. “La città merita di più. Avere a cuore Marsala dovrebbe essere una missione, un gesto d’amore per il benessere e il rispetto dei suoi abitanti”, conclude la nota.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla gestione dell’immagine pubblica di Marsala e sulla necessità di una strategia turistica più attenta, autentica e professionale.















