Due cittadini tunisini sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Marsala con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso.
Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Marsala, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica.
L’episodio risale al 15 aprile scorso quando una coppia di giovani è stata vittima di un’aggressione a scopo di rapina in piazza Marconi. In quell’occasione, due dei quattro responsabili erano stati aarrestati dalla Polizia. I successivi accertamenti hanno permesso di identificare e raccogliere elementi di prova anche contro gli altri due complici, ora finiti in carcere.
Decisivi per l’identificazione sono stati il rapido intervento delle forze dell’ordine sul posto, l’analisi delle immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte da chi aveva assistito ai fatti. Prove che la Procura ha ritenuto sufficientemente gravi da chiedere l’applicazione della misura cautelare per entrambi i soggetti.
Uno dei due arrestati presenta un profilo criminale particolarmente ppreoccupante . Al momento della tentata rapina in piazza Marconi, era ai domiciliari per spaccio di stupefacenti e già noto alle Forze dell’ordine per altri reati violenti commessi nel recente passato. In particolare, lo scorso settembre, armato di coltello, aveva aggredito una ragazza nelle vicinanze del parco giochi del lungomare Boeo, minacciandola alla gola, sputandole addosso e infine sottraendole il cellulare. La dinamica dell’aggressione, avvenuta mentre l’uomo era a bordo di un monopattino elettrico, aveva destato forte allarme sociale a Marsala.
Nel gennaio dello stesso anno, il giovane era stato denunciato per un’aggressione con arma da taglio ai danni di un altro ragazzo, questa volta nel centro storico della città.
Grazie al lavoro certosino degli ultimi mesi degli investigatori, si è giunti finalmente a smantellare un piccolo gruppo di soggetti violenti e recidivi che avevano trasformato alcune zone centrali di Marsala in teatro di episodi criminali ripetuti e gravi.















