Un viaggio nella cultura, nei riti e nelle tradizioni dei popoli africani attraverso statue, maschere, manufatti e racconti personali.
È questo il cuore dell’iniziativa “Finestre sull’Africa”, in programma domenica 17 maggio alle 18.30 nella sala conferenze “Maria Luisa Famà” del Museo Lilibeo di Marsala.
L’evento si inserisce nel percorso di dialogo interculturale che da sempre caratterizza la città di Marsala, storicamente crocevia di popoli e culture sin dall’epoca punico-romana.
Protagonista dell’incontro sarà Salvatore Inguì, assistente sociale dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero della Giustizia a Palermo, collaboratore dell’Istituto Centrale per la Formazione del Dipartimento della Giustizia Minorile, docente universitario e referente provinciale dell’associazione “Libera”.
Da oltre vent’anni Inguì compie viaggi in diversi Paesi africani con finalità umanitarie e solidaristiche, entrando in contatto diretto con le comunità locali e raccogliendo nel tempo manufatti artistici e oggetti rituali che raccontano identità, spiritualità e visioni del mondo spesso poco conosciute in Occidente.
Nel corso dell’incontro, statue, maschere e oggetti tradizionali diventeranno strumenti narrativi per accompagnare il pubblico in un percorso attraverso culture differenti, con l’obiettivo di superare stereotipi e pregiudizi legati alla definizione di “culture primitive”.
Attraverso il racconto delle esperienze vissute e dei manufatti collezionati, sarà possibile conoscere realtà sociali e culturali diverse e riflettere sul valore della pluralità delle culture e sull’assenza di modelli culturali superiori o subordinati.
Ad introdurre l’appuntamento saranno Anna Occhipinti, direttrice del Parco archeologico di Lilibeo-Marsala, e Violetta Isaia, presidente dell’Associazione Amici del Parco archeologico di Marsala.

















