Una nuotata nelle acque cristalline di Marettimo per promuovere il mare dell’isola e, soprattutto, richiamare l’attenzione sul futuro del Faro di Punta Libeccio. È lo spirito dell’iniziativa Nuotata nel Miglio Blu, per il Faro di Marettimo, organizzata nei giorni scorsi dall’Associazione C.S.R.T. Marettimo con la collaborazione del Comune di Favignana-Isole Egadi e dell’Area Marina Protetta.
Il percorso amatoriale, lungo circa due chilometri, si è sviluppato all’interno del Miglio Blu, lo specchio di mare delimitato dalle boe dell’Area Marina Protetta che dal paese segue la costa sud-occidentale dell’isola, attraversando calette e spiagge fino a Praia Nacchi.
Un itinerario pensato per nuotatori e appassionati di snorkeling che permette di osservare da vicino fondali, praterie di Posidonia e numerose specie ittiche, in una sorta di acquario naturale. L’obiettivo è anche dimostrare come il patrimonio marino possa essere vissuto attraverso attività semplici e a basso impatto ambientale.
Protagonisti della traversata sono stati i giovani nuotatori siciliani Andrea Iovino e Mario Bossone, entrambi legati a Marettimo fin dall’infanzia. Bossone ha partecipato con la Nazionale italiana ai Campionati Europei Juniores di Kazan del 2019, conquistando la medaglia d’argento, e vanta diversi titoli regionali e nazionali nello stile rana.
Alla partenza si sono uniti altri nuotatori e appassionati di SUP, tra i quali Laura Lodico, presidente dell’Associazione C.S.R.T. Marettimo. Ad accompagnare il gruppo anche un piccolo gommone con motore elettrico alimentato da pannelli solari, condotto da Nino Rallo: una presenza scelta per sottolineare il messaggio di una fruizione sostenibile e rispettosa dell’ambiente marino.
Ma dietro l’aspetto sportivo c’è soprattutto una questione che riguarda uno dei simboli dell’isola. La manifestazione ha voluto riportare l’attenzione sulle condizioni del Faro di Punta Libeccio, situato nella parte sud-occidentale di Marettimo, a ridosso della Zona A dell’Area Marina Protetta.
Secondo quanto segnalato dall’associazione, l’edificio versa in condizioni di forte degrado e alcune sue parti avrebbero iniziato a cedere, con possibili rischi anche per chi raggiunge la zona a piedi. Il faro è infatti una meta molto frequentata dagli escursionisti e dai gruppi di trekking, oltre a essere raggiungibile dal mare.
L’Associazione C.S.R.T. Marettimo ha coinvolto il Comune di Favignana-Isole Egadi nella ricerca di una soluzione. Il sindaco Giuseppe Pagoto ha avviato un’iniziativa per chiedere la concessione del bene pubblico con l’obiettivo di recuperarlo e renderlo funzionale anche alle esigenze dell’Area Marina Protetta.
La struttura, per dimensioni e posizione, potrebbe diventare uno spazio dedicato alla ricerca e alle attività legate al mare, ospitare un museo sulla storia del faro e contribuire al presidio di questa parte dell’isola. Il progetto potrebbe inoltre coinvolgere giovani operatori marettimari che hanno sviluppato servizi connessi al turismo.
La nuotata nel Miglio Blu diventa così qualcosa di più di un appuntamento sportivo: dalle acque di Marettimo arriva una richiesta concreta di tutela per un patrimonio che rischia di deteriorarsi ulteriormente. Un faro nato per indicare la rotta che, adesso, attende a sua volta una direzione per il proprio futuro.






















