Un appello accorato per salvare un simbolo storico dell’isola di Marettimo. L’Associazione C.S.R.T. “Marettimo”, guidata dalla presidente Laura Lodico, ha recentemente inviato una nota formale al sindaco del Comune di Favignana nella quale richiede un intervento urgente per il recupero dell’antico Faro di Punta Libeccio. La richiesta è chiara: garantire una destinazione d’uso interamente pubblica dopo la scadenza della concessione ai privati.
Questo momento è cruciale per evitare che un bene di straordinario valore storico e culturale possa degradarsi irreversibilmente. L’Associazione è da anni in prima linea nella tutela del patrimonio locale e sostiene con convinzione che il Faro debba rimanere un bene collettivo accessibile a tutti.
Le idee per la valorizzazione del Faro sono molteplici. Potrebbe diventare un Museo della Storia dei Fari, un Centro di biologia marina Mediterranea o ospitare un “Centro di Recupero del Mare”, un progetto caro alla studiosa Gin Racheli. La posizione del Faro, vicino alla Zona A dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, lo rende ideale per attività di monitoraggio ambientale e ricerca scientifica.
Il recupero del Faro rappresenta anche un’opportunità di sviluppo economico e occupazione giovanile ed andrebbe a potenziare notevolmente gli sforzi già in atto per un turismo sostenibile. Questa visione è in linea con le linee guida della Legge quadro sulle aree protette, che prevede la concessione di beni demaniali per finalità di salvaguardia e crescita del territorio.
Per dare ulteriore forza a questa battaglia, l’Associazione annuncia la possibile costituzione del comitato “Salviamo il Faro di Marettimo”, aperto a residenti e sostenitori dell’isola nel mondo. L’obiettivo è restituire la storica “luce” di Punta Libeccio al centro del Mediterraneo.

















