Mafia, la Dda chiede 7 anni per l’ex sindaco di Castelvetrano Vaccarino

La Dda di Palermo ha chiesto la condanna a sette anni per l’ex sindaco di Castelvetrano Antonio Vaccarino, sotto processo davanti ai giudici del Tribunale di Marsala per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale con l’aggravante di aver agevolato la mafia.

Il 16 aprile dello scorso anno era stato arrestato assieme a due carabinieri, l’appuntato scelto Giuseppe Barcellona, in servizio a Castelvetrano, e il colonnello Marco Alfio Zappalà, applicato alla Dia di Caltanissetta, entrambi sotto processo con il rito abbreviato davanti al gup di Palermo.

In apertura dell’udienza Vaccarino – che ha assistito in videoconferenza dal carcere di Catanzaro dove è detenuto dallo scorso gennaio – ha risposto alle domande dei pm e ha anche rilasciato dichiarazioni spontanee.
“Il professore Vaccarino ha istigato Zappalà facendosi consegnare copia del verbale di trascrizioni perchè, probabilmente, si era accreditato e il giorno dopo ha consegnato a Santangelo l’intercettazione che aveva di certo interesse per la cattura di Messina Denaro”, hanno detto i pm della Dda di Palermo descrivendo l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio in concorso con Zappalà.

Secondo la Procura “è ritenuto provato anche il favoreggiamento di Vincenzo Santangelo ma è irrilevante definire il fine ultimo di Vaccarino”. L’uomo, titolare di un’agenzia funebre, era imputato nello stesso processo in cui Vaccarino fu condannato, con sentenza divenuta definitiva, per traffico di droga ma assolto dall’accusa di mafia. È tuttora in corso, davanti al Tribunale di Catania, il processo di revisione.

Tra il 2004 e il 2006 l’ex sindaco di Castelvetrano fu protagonista di una corrispondenza con il boss latitante Matteo Messina Denaro coperta dal Sisde. “Vaccarino non ha mai collaborato con l’autorità giudiziaria, ha soltanto fornito ausilio ai servizi segreti e quando ha dovuto fornire informazioni all’autorità giudiziaria si è limitato a confermare quanto era già emerso”, ha concluso l’accusa.