Respinti dalla Corte di Cassazione i ricorsi presentati dai legali dell’ex senatore e assessore regionale Antonino Papania e dell’ex vice sindaco e consigliere comunale Pasquale Perricone.
Entrambi sono sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere dallo scorso mese di settembre e si trovano nel carcere “Pagliarelli” di Palermo. Per loro l’accusa è di voto di scambio politico-mafioso nell’ambito dell’inchiesta “Eirene” condotta dalla Dda di Palermo e dalla Polizia di Trapani.
Oltre ai due politici, sono coinvolte altre 11 persone, tra Alcamo e Calatafimi Segesta. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, voto di scambio, estorsione, e reati legati al traffico di droga.

















