Luigi Nacci e Nino Oddo: se mi lasci non vale

Il presidente del Consiglio comunale di Erice abbandona il PSI, non rinnova la tessera. Nino Oddo: "Dovrebbe dimettersi, chiediamo scusa agli ericini"

La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio… Luigi Nacci lascia ufficialmente il Partito Socialista Italiano: l’annuncio arriva dalle pagine del settimanale cartaceo Social con un articolo firmato dal suo direttore, Vito Manca.

E tu senza dirmi niente hai trovato il coraggio… La notizia, però, non è stata digerita bene da Nino Oddo, vicesegretario del PSI nazionale e factotum del partito in Sicilia e in provincia di Trapani: la scelta di Nacci è stata vista come un vero e proprio tradimento.

L’attuale presidente del Consiglio di Erice, è stato il candidato sindaco del PSI alle elezioni amministrative ma, mesi dopo mesi, i rapporti si sono deteriorati. Senza troppo clamore ma senza evitare la risposta diretta, Nacci su Social sottolinea come “i grandi amori finiscono, lo stesso sta accadendo tra il sottoscritto e il Psi di Nino Oddo e questo mi dispiace”.

Lo strappo è riconducibile all’accordo politico del 2019 che ha portato Nacci a diventare presidente e i consiglieri a entrare in maggioranza. “Cosa farò? In questo momento, non saprei dirlo. Alzerò gli occhi al cielo e cercherò d’interpretare l’addensamento delle nubi in vetta. Poi valuterò se sarà il caso di continuare a far politica”.

Con l’orgoglio ferito di chi poi si ribella… Oddo non ci sta: “I toni usati da Nacci non sono stati polemici ma la sostanza è chiara e politicamente molto grave. Molto grave perché Nacci non era un consigliere comunale qualsiasi che cambia soltanto casacca per convenienza, evento disdicevole ma purtroppo molto diffuso nella vita politica di questa seconda Repubblica. Lui è stato il candidato sindaco di una coalizione che si è contrapposta a un sistema di potere vigente a Erice dal 2007”.

Oddo rincara la dose: “Per carità, Nacci sarà stato illuminato sulla via di Fico, dimenticando di essere considerato “una persona minorata” come disse Tranchida in una famosa intervista, ma dignità vorrebbe che si dimettesse restituendo alla coalizione che lo ha eletto il seggio che ricopre proprio in quanto leader in Consiglio di quella coalizione. Non lo farà e di questo noi socialisti abbiamo il dovere morale di chiedere scusa ai cittadini ericini che lo votarono”.

Se un uomo tradisce, tradisce a metà… Nacci incassa e non risponde: mantiene il suo tipico aplomb inglese. Risponderà a tempo debito, con moderazione, calma e senza ricercare polemiche.

Insomma… Se mi lasci non vale.