La procedura delle “Prestazioni Garantite”, prevista per assicurare ai cittadini l’accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici anche quando le liste d’attesa del servizio sanitario pubblico risultano sature, finisce al centro dell’attenzione politica.
La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi ha presentato un’istanza di accesso agli atti all’Asp di Trapani per acquisire informazioni sull’effettiva applicazione del meccanismo nelle strutture dell’Azienda sanitaria.
Secondo la parlamentare, si tratta di uno strumento ancora poco conosciuto dai cittadini, nonostante sia stato introdotto nel dicembre 2024 con l’obiettivo di tutelare il diritto alle cure. La procedura prevede che, attraverso i cosiddetti “percorsi di tutela“, il cittadino possa essere indirizzato ad effettuare visite specialistiche o esami diagnostici in regime di libera professione intramuraria o presso strutture sanitarie private accreditate, con i costi interamente sostenuti dall’Azienda sanitaria, qualora i tempi di attesa del servizio pubblico non consentano di rispettare le priorità previste.
«È quindi possibile non pagare di tasca propria una visita specialistica o un esame quando la lista d’attesa pubblica è satura. Ma quanti cittadini conoscono questo percorso? Quanti sanno come accedervi? Quanti lo hanno già fatto?», si chiede Ciminnisi, spiegando che proprio questi interrogativi hanno motivato la richiesta di accesso agli atti rivolta all’Asp di Trapani.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della mobilitazione regionale “Sanità X Tutti“, promossa dal Movimento 5 Stelle in tutta la Sicilia. Da diverse settimane attivisti e parlamentari del movimento stanno organizzando presìdi davanti ai quaranta ospedali dell’Isola con l’obiettivo di raccogliere segnalazioni e testimonianze sulle criticità del sistema sanitario.
La prossima tappa della campagna è prevista per domani, giovedì 30 luglio, davanti all’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani, dove si svolgerà un sit-in durante il quale cittadini e operatori sanitari potranno raccontare le proprie esperienze legate ai tempi di attesa, alle difficoltà di accesso alle prestazioni e, più in generale, ai disagi riscontrati nell’assistenza sanitaria.
«Saremo davanti al Sant’Antonio Abate in maniera assolutamente pacifica e propositiva per raccogliere le testimonianze dei trapanesi – afferma Ciminnisi –. Vogliamo che chi ha vissuto un’attesa infinita, o non ha mai saputo di poter accedere a una prestazione garantita, venga a raccontarlo. Saranno queste storie, le denunce dei cittadini o del personale sanitario, a diventare atti parlamentari o istanze alla direzione generale dell’Asp di Trapani. Solo mettendo insieme le voci di chi la sanità la vive ogni giorno possiamo pretendere che il diritto alla salute pubblica sia effettivamente garantito».
L’obiettivo dell’iniziativa, secondo il Movimento 5 Stelle, è quello di far emergere eventuali criticità nell’applicazione della normativa sulle liste d’attesa e verificare se tutti gli strumenti previsti per garantire l’accesso alle cure siano effettivamente conosciuti e utilizzati dai cittadini della provincia di Trapani.
















