Una serata nel segno del teatro, della condivisione e della valorizzazione del patrimonio archeologico trapanese. La settimana scorsa, sabato 29 agosto, il Lions Club Trapani ha scelto il Teatro Antico di Segesta per riunire soci e amici in occasione della rappresentazione dell’Agamennone di Fabrizio Sinisi da Eschilo.
La partecipazione allo spettacolo ha offerto al Club un momento di aggregazione e, allo stesso tempo, un’esperienza culturale legata a una delle grandi opere della tradizione classica. La rilettura contemporanea della tragedia ha riportato al centro temi universali come guerra, potere, dolore, colpa e responsabilità, con un dialogo ideale tra il racconto antico e le questioni del presente.
A rendere particolarmente suggestiva l’iniziativa è stata la cornice del Parco archeologico di Segesta. Nel teatro immerso nel paesaggio, il mito ha trovato una dimensione capace di rafforzare il valore emotivo e simbolico della rappresentazione.
Dopo lo spettacolo la serata è proseguita con un momento conviviale tra i partecipanti e con una raccolta fondi destinata alla LCIF, Lions Clubs International Foundation, che ha così affiancato alla proposta culturale anche la tradizionale dimensione solidale dell’associazione.
Un contributo particolare all’organizzazione è arrivato dal socio Luigi Biondo, direttore del Parco Archeologico di Segesta, la cui collaborazione ha rappresentato per il Club un collegamento diretto con il luogo e con le attività di valorizzazione del sito.

La presidente del Lions Club Trapani, Maria Pia Lucentini, ha sottolineato il significato di una serata pensata per mettere insieme cultura, amicizia e promozione del territorio. La rappresentazione dell’Agamennone, nella lettura proposta a Segesta, ha consentito anche di riscoprire la capacità delle storie del passato di sollevare interrogativi ancora attuali.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del Lions Club Trapani volto ad affiancare alle attività di servizio occasioni di partecipazione e crescita culturale, con particolare attenzione alla conoscenza e alla valorizzazione delle risorse storiche e archeologiche della provincia.
















