L’inferno del XXI secolo: la “Maledetta commedia – Inferno” che fa riflettere

È uscito il libro del giovane trapanese Leonardo Rodolico. Tanti sono i peccati moderni del nuovo inferno: stalking, cyberbullismo, omofobia, dispotismo, razzismo, misoginia, misandria, stupro, pedofilia e tanti altri

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Non siamo, però, nel 1472. Siamo nei tempi moderni in cui i peccati da espiare sono quelli che affliggono la nostra società: stalking, cyberbullismo, omofobia, dispotismo, razzismo, misoginia, misandria, stupro, pedofilia e tanti altri.

Questa è la base del libro del giovane trapanese Leonardo Rodolico “Maledetta commedia – Inferno”, il primo di una trilogia dark fantasy, con lo scopo di omaggiare il “Sommo Poeta” e di restituire una trasfigurazione contemporanea della sua opera.

Proprio quest’anno, infatti, si celebra il settecentenario della morte di Dante Alighieri, il padre della lingua italiana, che con la sua “Divina Commedia” ci ha donato una meravigliosa opera in grado tutt’oggi di stupirci e arricchirci.

Un inferno dantesco moderno, quindi, fatto di peccati moderni. Un aberrante aldilà che si allontana dai precetti cristiani e metafisici per avvicinarsi all’essere umano, indagando sull’esistenza e sulla vita terrena.

“La trama principale – racconta il diciottenne Leonardo Rodolico – narra di un poliziotto trapanese, che a seguito di una sparatoria, scopre d’essere coinvolto in un antica profezia. Così, un uomo come tanti, si ritrova a dover attraversare l’inferno, accompagnato da Azrael (l’angelo della morte) e ad ascoltare i racconti e le memorie delle anime dannate. Molti personaggi sono realmente esistiti e le loro storie si basano su fatti realmente accaduti, tra i tanti ci sono: Jeffrey Epstein, Billy Milligan, Tommaso Buscetta, Grigorij Rasputin, e tanti altri”.

L’opera è scritta in prosa ed in un linguaggio fruibile da tutti; non ha alcuno scopo religioso, né tanto meno l’intento di indagare sul mondo metafisico e sulla vita dopo la morte; l’obiettivo è ragionare sull’esistenza e sui grandi interrogativi che orbitano attorno ad essa.

“Questo libro – dice l’autore – è appetibile a tanti palati: dagli amanti del fantasy, a chi legge solo storie vere, dai ragazzi, agli adulti, dagli amanti di filosofia, agli appassionati di storia. Quindi lo consiglio a chiunque cerca una lettura piena di spunti di riflessione su tematiche e dilemmi più o meno attuali, ma anche su sé stessi e sul significato di “essere umani”. Spero solo d’esser riuscito a trasmettere emozioni vere e nuove prospettive nello sguardo alla vita”.

Il libro lascia interessanti spunti di riflessione sulle profondità della natura umana. Lungo il tragitto della perdizione, il nostro poliziotto incontrerà diverse anime dannate che narreranno le loro storie e le gesta che li hanno condotti nell’oltretomba. Molti personaggi sono tratti dai miti o comunque sono frutto di fantasia, ma altri sono ispirati a persone realmente esistite e le cui vicende sono fatti di cronaca. Si tratterà di storia, filosofia, arte, cultura, corruzione, violenza e ingiustizia.

“Tengo a precisare – afferma Leonardo Rodolico – che non condanno nessuno dei personaggi citati ma denuncio le loro azioni, invitando il lettore a non seguire il loro esempio. Non voglio essere emissario di verità, per questo nel libro non viene mai presa una salda posizione sui temi trattati, ma anzi si lascia totale libertà di trarre conclusioni personali nel corso della lettura. Le ambientazioni, soprattutto nei primi capitoli, richiamano quelle dantesche ma proseguendo nella storia diventano sempre più moderne e inaspettate. Ho voluto anche inserire diversi riferimenti ai costumi e alle tradizioni della mia amata Sicilia: il teatro dei pupi, le teste di moro, la baronessa di Carini e altri”.

Ma chi è Leonardo Rodolico? “Sono un ragazzo di 18 anni – racconta – vivo a Trapani e quest’anno ho terminato gli studi presso il Liceo Scientifico. Sono molto timido e riservato, amo l’arte, la poesia, la natura, la musica e soprattutto la fantasia. Sono un eterno sognatore, che pur tenendo i piedi per terra, cerca sempre di fare del suo meglio e di realizzare i propri obiettivi, con la determinazione di chi ha pochi ieri e tanti domani. Il mio motto è “per aspera ad astra”, certo non sarà il più originale, ma è quello che più mi rispecchia”.

Il libro “Maledetta Commedia – Inferno” è acquistabile sul sito della casa editrice, su tutti gli store online (Mondadori, Ibs, Feltrinelli, Libreria universitaria, Amazon) ordinabile in tutte le librerie e disponibile presso le principali librerie di Trapani.