Infrastrutture e collegamenti, sostegno all’aeroporto di Trapani, contrasto alla fuga dei giovani, formazione professionale, cambiamenti climatici e futuro dell’Agricoltura. Comincia a prendere forma il Piano Strategico provinciale del Libero Consorzio Comunale di Trapani, al centro di un nuovo confronto con gli stakeholder locali e con i sindaci del territorio.
Gli incontri con i rappresentanti della società KPMG, incaricata dal Libero Consorzio Comunale di Trapani di redigere il Piano, hanno consentito di individuare una serie di priorità destinate a confluire nella nuova visione strategica della provincia. L’obiettivo dichiarato dal presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, è costruire un progetto unitario nel quale i territori siano protagonisti e le singole esigenze vengano ricondotte a una programmazione di carattere provinciale.

Uno dei temi centrali è quello delle infrastrutture. Nel confronto è stata ribadita in particolare l’importanza dell’aeroporto di Trapani-Birgi e la necessità di rafforzare il sistema dei collegamenti con lo scalo. Tra le opere indicate c’è la bretella autostradale Birgi-Mazara del Vallo. Secondo Quinci, i collegamenti non devono soltanto essere potenziati e realizzati, ma anche liberalizzati. In questo quadro è stata richiamata la situazione del trasporto pubblico locale extraurbano che, secondo il presidente del Libero Consorzio, è condizionato da un sistema di concessione che necessita di essere rivisto.
Un altro capitolo riguarda la perdita di giovani e professionalità. Dal confronto con gli stakeholder è emersa la richiesta di individuare progetti e soluzioni capaci di contrastare l’emigrazione delle nuove generazioni. Il problema, secondo quanto evidenziato durante gli incontri, presenta anche un apparente paradosso: le imprese locali hanno necessità di assumere, ma domanda e offerta di lavoro faticano a incontrarsi mentre professionalità e maestranze formate nel territorio scelgono di trasferirsi altrove. A questa criticità viene collegata quella della formazione che dovrà essere maggiormente rispondente alle esigenze reali delle aziende.
Il Piano Strategico dovrà, quindi, trasformare le indicazioni raccolte in proposte operative, individuando le diverse opzioni tecniche e soprattutto le possibili fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee. I riferimenti temporali indicati sono le programmazioni 2021-2027 e 2028-2034. L’impostazione prevede, inizialmente, interventi realizzabili nel breve periodo, mentre la pianificazione di più lungo respiro sarà sviluppata nella fase successiva. Gli stakeholder avranno la possibilità di rispondere alle schede predisposte da KPMG e sono già previste ulteriori occasioni di confronto.
Quinci punta alla costruzione di una piattaforma unitaria capace di rappresentare con maggiore forza gli interessi della provincia. «Siamo chiamati, e vogliamo, fare lobby», afferma il presidente del Libero Consorzio, precisando che l’obiettivo non è tutelare interessi particolari, ma dare rappresentanza ad un territorio che deve riuscire a esprimere un’identità e una strategia comuni. La sfida è rendere il Trapanese più competitivo, superando condizionamenti e vecchie logiche di gestione del potere. In questo percorso, secondo Quinci, i sindaci dovranno essere in prima linea.
Questo secondo incontro con KPMG è servito proprio a mettere a fuoco le priorità da inserire nel documento. L’impostazione annunciata esclude un Piano costruito come sommatoria di singole richieste comunali: l’obiettivo è arrivare invece a un’azione coordinata, fondata su una dimensione sistemica e su interessi considerati di carattere provinciale.
Tra le emergenze entrate con forza nella programmazione c’è anche quella dei cambiamenti climatici. Dal confronto è arrivato a KPMG l’impegno a predisporre in tempi brevi una pianificazione in grado di delineare una prima risposta. Gli eventi che hanno recentemente interessato Marsala e Petrosino vengono indicati come la dimostrazione di un rischio ormai concreto, non più circoscrivibile alle singole aree colpite ma da affrontare su scala territoriale.
Nel Piano troverà spazio anche l’Agricoltura trapanese. KPMG dovrà ricevere carte, documenti e proposte operative destinate a integrare la strategia provinciale con specifiche misure per il settore. Su questo fronte è già operativo il Tavolo permanente provinciale, istituito nei giorni scorsi, che lavorerà sulla base di un cronoprogramma e di un’agenda definita.
La prima scadenza indicata è la fine dell’anno. Entro allora è prevista la disponibilità della bozza del Piano Strategico. Sarà il primo risultato concreto del percorso avviato dal Libero Consorzio con KPMG, amministrazioni comunali e rappresentanti del territorio.














