Via libera unanime dell’Assemblea dei sindaci alle modifiche dello Statuto del Libero Consorzio comunale di Trapani.
Un passaggio definito dal presidente Salvatore Quinci come un “sigillo istituzionale e politico” su scelte ritenute fondamentali per il rilancio dell’ente e del territorio.
Dopo il precedente voto del Consiglio provinciale, anche l’assemblea dei primi cittadini ha approvato i tre punti cardine delle modifiche: l’istituzione della Polizia provinciale e l’introduzione delle figure del direttore generale e del vicesegretario. Una decisione che, secondo Quinci, rappresenta la volontà condivisa di rafforzare il ruolo dell’ente e riportare al centro il confronto politico e amministrativo sui bisogni del territorio.
Il presidente ha sottolineato il valore del clima di collaborazione istituzionale che ha caratterizzato il percorso. “Lo spirito unitario è il risultato di un metodo di lavoro basato sul confronto e sulla sintesi”, ha evidenziato, parlando di un progetto di rilancio costruito insieme agli amministratori locali e alle realtà produttive e sociali.
Le modifiche statutarie, nelle intenzioni dell’Ente, puntano a restituire piena dignità politica e operativa al Libero Consorzio, rafforzandone la capacità di incidere sulle politiche territoriali. Un passaggio che si inserisce in una visione più ampia, legata alla definizione del Piano strategico, considerato lo strumento chiave per programmare lo sviluppo futuro.
“Dobbiamo presentarci con una piattaforma programmatica solida, costruita su proposte di sistema”, ha sottolineato Quinci, indicando nel Piano strategico un contenitore da sviluppare progressivamente, con linee di crescita condivise.
Nel corso dell’assemblea sono stati inoltre richiamati alcuni appuntamenti ritenuti centrali per il territorio. Tra questi, il riconoscimento di Gibellina come Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026, visto come un’opportunità per sviluppare nuove politiche culturali, e la Festa del Mare in programma l’11 aprile a Favignana, preceduta da un convegno sul settore della pesca del tonno rosso.
Un percorso che, nelle parole del presidente, dovrà proseguire “senza primogeniture né egemonie”, puntando su una visione condivisa e sulla partecipazione di tutte le componenti del territorio per affrontare le sfide future.
















