Dodici lavoratori in nero scoperti in due ristoranti e irregolarità fiscali riscontrate nel 100% delle attività commerciali controllate.
Questo il bilancio dell’intensificazione dei controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Trapani nelle principali località turistiche della provincia, nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale e al lavoro sommerso durante la stagione estiva.
In particolare, i finanzieri della Compagnia di Alcamo hanno effettuato una serie di ispezioni nelle strutture ricettive di Castellammare del Golfo e Alcamo Marina. In due ristoranti sono stati individuati dodici lavoratori impiegati completamente in nero, mentre svolgevano mansioni di camerieri, cuochi e lavapiatti. Per i due gestori delle attività è scattata la segnalazione all’Ispettorato territoriale del lavoro che provvederà ad applicare la cosiddetta “maxisanzione”, prevista in una misura compresa tra 1.950 e 11.700 euro per ciascun lavoratore irregolare.
I controlli hanno interessato anche stabilimenti balneari e venditori di articoli da spiaggia. Le verifiche hanno consentito di accertare oltre trenta violazioni legate alla mancata memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, con irregolarità rilevate in tutte le attività sottoposte a controllo. I responsabili sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione delle previste sanzioni amministrative.
















