Lavori terminati, domani riapre la via Capitano Sieli dopo quasi un mese

Sarà riaperta domani al transito la via Capitano Sieli. Sono, infatti, terminati i lavori alla condotta che passa sotto il passaggio a livello e porta i reflui dalle pompe di adduzione di via Marsala al depuratore consortile di Nubia. Un lavoro lunghissimo nelle tempistiche (quasi un mese) ma fondamentale per la città: infatti sono state ripristinate entrambe le tubazioni.

Una è quella che solitamente viene utilizzata e che si è rotta proprio sotto la linea ferrata. I tecnici incaricati dal Comune, per intervenire, hanno dovuto sventrare tutto un tratto della carreggiata: questo ha portato alla decisione di intervenire anche sulla seconda condotta che, da anni, era stata abbandonata; una riparazione che, avendo il cantiere già aperto in quella posizione, non ha gravato molto sulle casse comunali ma ha consentito di creare un’alternativa importante.

In caso di emergenza, infatti, con la seconda condotta fuori uso da anni, i reflui venivano scaricati a mare attraverso il pennello del lungomare Dante Alighieri che si trova di fronte il CCR in prossimità di via Tunisi. Con il ripristino della seconda tubatura, invece, tutto ciò non si verificherà: in caso di emergenza potrà essere attivata come bypass direttamente dalle pompe di adduzione di via Marsala.

“La strada riapre dopo un lavoro molto importante – afferma l’assessore Ninni Romano – e in attesa che venga realizzata la nuova condotta. Da anni la seconda condotta di via Libica era abbandonata per un problema sotto il passaggio a livello. Dovendo intervenire su una, abbiamo effettuato i lavori anche nell’altra. In questi tipi di cantieri, solitamente, le spese maggiori sono per la rimozione della terra e gli scavi, essendo costretti a farli per una, abbiamo ammortizzato di molto le spese ma sistemando tutto l’impianto”.

La nuova condotta che collega le pompe di adduzione di via Marsala al depuratore consortile di Nubia potrà essere realizzata dal Comune senza ricorrere ad un mutuo. L’Assessorato Regionale all’Energia, Infatti, con una nota dello scorso 28 agosto, ha autorizzato il Comune di Trapani a utilizzare le somme accantonate relative ai canoni fognari – che avrebbero dovuto essere trasferite al Commissario per l’emergenza dei rifiuti – per realizzare la nuova condotta.

Un lavoro da circa 2 milioni e duecentomila euro che, grazie all’asta al ribasso, potrebbe anche costare meno. La novità principale è il tragitto. Verrà infatti abbandonata la via Libica e la nuova condotta passerà dalla zona industriale passando poi per la via Francesco Culcasi per concludere in una strada sterrata di proprietà del Comune dietro il depuratore consortile.

In pratica, con la sostituzione totale della linea, dovrebbe terminare il continuo balletto che si svolge in via Libica ogni qual volta che la condotta salta. Una vera rivoluzione, quella prospettata, che dovrebbe definitivamente risolvere il problema.
In questo modo, inoltre, la condotta non passerebbe più dalla riserva naturale orientata delle saline di Trapani e Paceco. La tubazione esistente verrebbe utilizzata come una semplice via di emergenza in caso di rotture.

Non resta, quindi, che attendere e sperare che la vecchia condotta non si rompa più fino alla realizzazione della nuova tubazione. Una grandissima scommessa che la città deve fare: se tutte e tre le condotte poi fossero operative (una come principale e due di riserva), sicuramente per molti anni la città potrà dimenticarsi di questi problemi. Negli ultimi cinque anni sono stati un vero incubo, ora la soluzione è a portata di mano.