L’Associazione Ristoratori Trapanesi stigmatizza i colleghi che non rispettano le regole anti-Covid

"Quanto accaduto non rappresentata la maggior parte di noi, che con serietà, consapevolezza e sacrificio cerchiamo di ripartire rispettando come sempre abbiamo fatto tutte le regole" afferma la presidente Rosi Napoli

Alla luce degli avvenimenti che si sono verificati negli ultimi giorni, in relazione ad assembramenti e comportamenti poco consoni all’attuale situazione pandemica, in alcuni locali del nostro territorio, ART ci tiene a precisare che tali comportamenti per fortuna non rappresentano che una minima parte del modus operandi dei professionisti del settore”.

Con queste parole, la presidente di ART, Associazione Ristoratori Trapanesi, prende una netta posizione contro coloro che in città non rispettano le regole per il contrasto alla pandemia del coronavirus.

“Fino ad oggi abbiamo fatto il possibile per cercare di adeguarci alle regole – afferma Rosi Napoli – e non semplicemente perché imposte, ma perché da sempre ci siamo fatti carico di questa responsabilità: tutelare la salute di tutti e continuare a lavorare comunque. Siamo stati ore e ore con le mascherine indosso, anche davanti ai fornelli con temperature proibitive e la mancanza di respiro. Abbiamo rinunciato a diversi posti a sedere per garantire il distanziamento. Abbiamo elaborato dei protocolli con l’ASP perché abbiamo sempre avuto la consapevolezza che tutto questo non è un gioco. Che andavano tutelati i nostri clienti, ma anche le nostre famiglie, da possibili contagi”.

“Per fortuna, quanto accaduto non rappresentata la maggior parte di noi, che con serietà, consapevolezza e sacrificio cerchiamo di ripartire rispettando come sempre abbiamo fatto tutte le regole. Ciò che ci dispiace è vedere che, a un anno dall’inizio di quest’incubo, ci sono colleghi che, nonostante tutto, sono disposti a rischiare di compromettere una situazione già alquanto delicata. E ci dispiace che le persone continuino ad assumere altrettanti comportamenti sbagliati. E a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini onesti e coscienziosi. Ci domandiamo: ma se ognuno facesse la sua parte, non si eviterebbe tutto ciò? Se ognuno fosse un po’ più responsabile forse finalmente non ci sarebbe questo continuo rimbalzo da un colore all’altro. Ognuno di noi deve rendersi conto che tutti, nel proprio ruolo, devono rispettare le regole. Solo così potremo tornare a vivere”.