L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani si conferma tra le realtà più virtuose in Sicilia nell’applicazione del Budget di Salute, uno strumento pensato per promuovere l’inclusione sociale e migliorare la qualità della vita delle persone fragili, con disabilità o non autosufficienti.
Al centro del modello trapanese ci sono progetti di vita individuali, basati su un’attenta valutazione dei bisogni e sull’integrazione di risorse economiche, professionali e relazionali.
A riconoscere l’azione innovativa dell’Asp è stata anche una delegazione dell’Assemblea Regionale Siciliana, composta dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Sanità, Antonio De Luca, e dalla deputata Cristina Ciminnisi, che ha fatto tappa a Trapani nell’ambito di un ciclo di incontri di monitoraggio. I due parlamentari sono stati accolti dal direttore generale facente funzione Danilo Palazzolo, dal direttore sanitario Danilo Greco e dal capo dipartimento Salute Mentale Gaetano Vivona.
Durante l’incontro, i vertici aziendali hanno illustrato i risultati raggiunti nel biennio 2023-2024, con 141 progetti presentati ogni anno e percorsi attivati per 123 pazienti. L’Asp di Trapani è inoltre l’unica azienda sanitaria in Sicilia ad aver recepito integralmente le linee guida regionali sul Budget di Salute. Un ruolo di primo piano è svolto dal Dipartimento di Salute Mentale, che ha sviluppato un algoritmo capace di calcolare con precisione l’entità del budget individuale in base a tre variabili fondamentali: grado di complessità, durata e frequenza del percorso.
A rafforzare ulteriormente l’efficacia del programma è un regolamento aziendale interno coerente con le linee guida regionali e un accordo di programma siglato con il Distretto Socio-Sanitario D50 di Trapani. Quest’ultimo favorisce la sinergia con i Comuni per garantire continuità assistenziale anche oltre il termine previsto dal singolo percorso. Vivona ha annunciato che l’accordo verrà progressivamente esteso agli altri distretti della provincia.
«L’incontro con l’ASP di Trapani – ha commentato Cristina Ciminnisi – è stato molto positivo. L’Azienda si è dimostrata più avanzate rispetto ad altre realtà siciliane su vari aspetti. Abbiamo ribadito l’urgenza di istituire la Consulta dei Familiari, uno strumento fondamentale per rendere i percorsi terapeutici realmente condivisi. Il disegno di legge introduce misure concrete come l’aumento delle risorse dedicate – dallo 0,20% allo 0,22% dei bilanci ASP – la continuità assistenziale oltre i due anni e una maggiore trasparenza con relazioni annuali all’ARS».

















